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Favasuli segna su azione ma mancano tanti rigori

Favasuli segna su azione ma mancano tanti rigori

A confronto con la scorsa stagione il capitano nerazzurro ha meno gol all’attivo Fanno la differenza i numerosi penalty che la squadra non ha conquistato

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PISA. Praticamente un rigore in movimento la rete di Favasuli allo stadio San Francesco di Nocera Inferiore. Una casualità ha offerto al capitano nerazzurro la possibilità di esibire la sua specialità in un contesto insolito. Dopo l’assist di Sampietro e le goffe deviazioni di qualche avversario la palla è arrivata praticamente sul dischetto, habitat naturale per la mezzala di Locri che, come fa normalmente dagli undici metri, non ha lasciato scampo al portiere Esposito con una conclusione sotto la traversa.

In gol senza rigori. Seconda rete stagionale per il centrocampista calabrese, che ha colpito su azione dopo il penalty decisivo nel match con l’Ascoli. Impietoso il confronto con i 12 centri della passata stagione e motivo di critica nei confronti di Favasuli, che in realtà ha già eguagliato il numero di gol con palla in movimento durante la stagione regolare 2012-13.

Infatti ne segnò solo uno e, curiosamente, ai danni di Cozza, nel Pisa-Catanzaro della passata stagione. A mancare all’appello sono semmai i rigori: Favasuli ne ricevette in consegna 10 e li trasformò tutti (un altro fu calciato e siglato da Scappini). Quest’anno solo due, uno firmato Arma e l’altro regolarmente segnato dal capitano contro l’Ascoli. Da 10 giornate nessuna massima punizione viene fischiata in favore dei nerazzurri, che dunque, a differenza dello scorso campionato, non hanno aiutato il loro numero dieci nella corsa alla classifica dei cannonieri. Alla casella di Favasuli mancano pure i calci di punizione: una traversa colpita contro l’Ascoli e molti tentativi lasciati ai compagni, soprattutto a Giovinco nella prima parte del campionato.

La crescita del capitano. «Quest’anno interpreto un ruolo diverso rispetto all'anno passato», aveva puntualizzato il diretto interessato a chi gli imputava la scarsa prolificità rispetto alla scorsa stagione. Adesso, dopo la lunga parentesi da mediano con Pagliari, Favasuli è tornato a fare la mezzala sinistra, dove si esprime al meglio e ha più sbocchi verso la porta avversaria.

Una crescita di settimana in settimana grazie alle mansioni, ma anche ai progressi nella condizione fisica (nonostante l’influenza patita giorni fa), perché un Favasuli a corto di ossigeno (dopo una serie di acciacchi) nei mesi scorsi non aveva brillato da mediano, ma neppure quando era stato schierato come esterno.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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