Il dolore
Classifica ok, ma di gioco se n’è visto poco
Accontentiamoci della vittoria di Nocera e del quinto posto e quindi di una classifica che torna a sorridere. Di gioco ne abbiamo visto poco. Male la difesa nel primo tempo dove abbiamo concesso...
Accontentiamoci della vittoria di Nocera e del quinto posto e quindi di una classifica che torna a sorridere.
Di gioco ne abbiamo visto poco. Male la difesa nel primo tempo dove abbiamo concesso cinque palle gol agli avversari: troppe, visto che al cospetto avevamo un manipolo di ragazzi. Per la prima volta la differenza l'ha fatta il nostro cinismo sotto porta: qui siamo stati bravi. Le cose si sono messe bene e abbiamo potuto gestire il risultato pur giocando male. Si darà la colpa al campo di patate, ma il frullar di palla non si è visto quasi mai.
Aspettiamo ancora un po' per dare un giudizio probante sul nuovo modulo di Cozza, per ora grandi miglioramenti non ci sono ("il Pisa l'ho visto meglio all'andata, si vede che è ancora alla ricerca di una sua identità", ha detto il mister avversario Fontana a fine partita). Per lottare per i primi cinque posti ci vuole almeno un nuovo attaccante di rango che affianchi Arma. "Bambole, non c'è una lira!" (per il mercato). E allora si può solo sperare in Lucchesi che faccia un miracolo con un clamoroso scambio sul filo di lana. Altrimenti vale sempre il proverbio pisano: "Chi 'un'ha quarini 'un'abbia voglie". E allora bisogna accontentarsi di cosa passa il convento.
Marco Barabotti
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