Il Tirreno

Pisa

Con Cozza le soluzioni tattiche sono tante

Con Cozza le soluzioni tattiche sono tante

Difesa a 3 o a 4 (dove Sabato si esprime meglio), mediana a 2 o a 3, gli attaccanti sono 3 o più

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tutto si può dire tranne che Francesco Cozza sia un integralista. Arrivato a Pisa con l'etichetta di tecnico da 3-5-2 (salvo qualche variante),in 180' ha messo in pratica almeno 4 o 5 moduli diversi, non esitando ad adottare il quartetto difensivo nel big-match di Frosinone.

Una duttilità tattica che ha pochi precedenti a Pisa, dove quasi sempre si sono presentati tecnici ancorati ad una filosofia ben precisa e difficilmente modificabile.

Con Cozza invece formule diverse, ma un comune denominatore nel gioco palla a terra e nei primi schemi che affiorano sugli sviluppi dei calci da fermo e pure su azione.

Sempre con il tridente. L'unica costante, sebbene anch'essa coniugata in più modi, è stata la scelta di mantenere sempre almeno tre attaccanti. Contro il Barletta due trequartisti dietro ad Arma o uno di essi a suo fianco. A Frosinone invece i primi 68' sono stati disputati con tre punte pure: Arma, Napoli e Forte, fino alla sostituzione di quest'ultimo. Il bilancio puramente numerico però è in deficit: nessuna delle punte è andata a segno e in particolare Arma ha sfondato il muro dei 1000' senza reti (1047' per essere precisi).

Da tre a quattro difensori. Il mister cosentino ha varato il terzetto difensivo fin dai primi allenamenti, ma già nel finale contro il Barletta aveva lanciato l'opzione a 4. Della difesa a 4, come sempre, si è senz'altro giovato Rocco Sabato, apparso brillante anche in fase offensiva. Nella continua alternanza delle ultime settimane fra i due moduli, comprensibile un iniziale periodo di assestamento, soprattutto per un pacchetto arretrato molto giovane. Tentennamenti su cui Ciofani ha affondato gli artigli.

Da due a tre mediani. La rinuncia ad un centrale di difesa ha permesso l'aggiunta di un centrocampista davanti alla difesa. Il prescelto è stato Mingazzini con l'inserimento di Sampietro come mezzala destra. Nel finale, con la squadra protesa in avanti, l'esperimento di Favasuli metodista, chiamato ad impostare da dietro, senza pressione al cospetto di avversari chiusi a riccio. Il capitano è sembrato di nuovo a suo agio soprattutto da interno sinistro (il suo ruolo naturale), con libertà di svariare nell'intera zona mediana. Chissà che il 4-3-3 (comprese le varianti con uno o due trequartisti) non sia il modulo ideale per far esprimere al meglio tutti i senatori del Pisa.

Fantasia al potere. Nel tentativo di recuperare sul Frosinone, Cozza ha dato fondo a tutte le proprie potenzialità offensive. Dopo il 3-4-2-1 (talvolta 3-4-1-2), il 4-3-1-2 e, in Ciociaria, il 4-3-3, Cozza ha abbozzato una sorta di 4-2-3-1 con Bollino e tre attaccanti. Poi l'innesto di un'ala destra (Cia al posto di Forte) e infine Giovinco al posto di Favasuli, lasciando in campo un unico centrocampista (Mingazzini), ben 3 rifinitori (Cia, Giovinco e Bollino) e due punte (Napoli e Arma).

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa