Attenzione
La vittoria è un buon antidepressivo
Una vittoria che serve a smorzare lo stato depressivo: l'emblema è Arma che sotto porta è l'ombra di se stesso. Si sono visti a sprazzi i nuovi dettami di Cozza, con alcune buone trame finalmente...
Una vittoria che serve a smorzare lo stato depressivo: l'emblema è Arma che sotto porta è l'ombra di se stesso.
Si sono visti a sprazzi i nuovi dettami di Cozza, con alcune buone trame finalmente palla a terra. E' un Pisa che va rigenerato dalla testa ai piedi e il compito non è facile almeno a breve, oltretutto con la difficilissima gara di venerdì a Frosinone.
Serve anche, a parte il modulo di gioco tutto da metabolizzare, recuperare giocatori importanti che non sono al meglio della condizione atletica, uno su tutti Sabato, una delle colonne portanti di questa squadra: nella difesa a tre col Barletta ha patito parecchio (in questo momento sarebbe forse meglio far giocare Kosnic).
E' andata meglio in generale la ripresa, segno di una minore soggezione o paura di sbagliare, oltre a una prima, graduale assimilazione dei nuovi movimenti in campo voluti dall'allenatore.
Ma per fare il salto di qualità coi nuovi schemi di Cozza e puntare almeno al quarto o quinto posto, occorre rinforzare la squadra con due prime scelte, in primis un faro in mezzo al campo per illuminare il gioco.
Intanto accontentiamoci dei tre punti che ci fanno vedere la luce in fondo al tunnel.
Marco Barabotti
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