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Pisa, contatto tra Battini e Terravision

Pisa, contatto tra Battini e Terravision

Incontro a Firenze, al via la trattativa per il club. Cozza: ho trovato una squadra stanca e che gioca troppo con lanci lunghi

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PISA. Pisa-Terravision, il contatto c’è. Come fortemente auspicato nei giorni scorsi anche dal comitato dei tifosi Vecchio Cuore Nerazzurro, la società di piazza della Stazione ha ieri avuto il primo contatto ufficiale con il gruppo italo-inglese, leader nei trasferimenti aeroportuali, che si è detto interessato a rilevare una quota del club. «Il presidente del Pisa 1909 Carlo Battini - si legge nel comunicato diffuso dal sito Pisa Channel - insieme alla signora Carla Battini e al ragionier Cesare Cava, ha incontrato il dottor Fabio Petroni, in rappresentanza della Terravision, accompagnato dai propri consulenti. L’incontro, tenutosi a Firenze in un clima di massima cordialità, è risultato interlocutorio».

Parla Cozza. «Questo è un gruppo giovane e forte, che ha fame di vincere e voglia di mettersi in mostra. Questa settimana è servita per conoscerci e mi sono reso conto che è adatta a fare il mio calcio. Credo che possiamo divertirci e divertire il pubblico. Questo dovrà essere il nostro obiettivo per ricreare entusiasmo». Lo ha detto il nuovo allenatore Cozza nella conferenza stampa di ieri. Il tecnico ha sottolineato anche qualche problema fisico: «Ho trovato la squadra stanca, con poca benzina. E’ un gruppo che ha bisogno di lavorare per rendere al meglio». A chi gli chiede che caratteristiche abbia questa squadra Cozza risponde secco: «E’ una squadra cui piace attaccare, con giocatori bravi nell’uno contro uno. Purtroppo nei primi giorni ho trovato una squadra che come prendeva palla giocava lungo e quindi ho dovuto lavorarci un po’ sopra». Parentesi mercato. Cozza ammette che qualcosa manca: «Un tassellino manca per completarla, però quelli che ho sono dei ragazzi eccezionali e degli ottimi calciatori. La società sa cosa mi serve e cercherà di mettermi a disposizione il profilo richiesto. Non ho chiesto un nome in particolare». Il tecnico parla del Barletta e del tabù da sfatare dato che i nerazzurri non sono mai riusciti ad avere la meglio sui biancorossi nei precedenti all’Arena: «Sono bravo a sfatare i tabù», scherza. «Quando ero a Catanzaro ricordo che non avevamo mai vinto a Perugia e quell’anno ci riuscimmo». Poi parla della squadra biancorossa in maniera più specifica: «E’ una formazione che conosco bene, l’ho vista giocare tre volte. A Catanzaro meritava di vincere, a Pontedera dopo 25 minuti brutti si è ripresa, mentre a Grosseto ha portato via il pari non tirando mai in porta». Cozza riferisce anche di un colloquio con Nevio Orlandi, allenatore del Barletta, che lo ha lanciato nel calcio che conta: «Ci siamo sentiti a Natale e l’ultimo dell’anno per farci gli auguri, ma non abbiamo parlato di calcio. Gli ho detto se iniziavano a pensare al campionato dalla seconda giornata di ritorno. E’ fuori di dubbio che batterlo mi farebbe piacere». Con il suo modulo, il 3-4-2-1, anche Arma e gli altri attaccanti saranno messi in condizioni di creare più occasioni da gol? «Cinque o sei occasioni a partita la squadra le dovrà creare, altrimenti vuol dire che ho sbagliato tutto». Cozza dice di essere rimasto colpito da Bollino: «E’ un calciatore di prospettiva e un giocatore importante per questa squadra».

Ipotesi di formazione. La squadra si è allenata nella mattinata di ieri, stamani è prevista la rifinitura allo stadio. Cozza esordirà contro i biancorossi pugliesi con il 3-4-2-1. Tra i pali niente cambierà, con Provedel che resterà al suo posto (anche per problemi legati all’età media, come Cozza ha ammesso ieri in conferenza stampa). Difesa a tre con Goldaniga, Rozzio e Sabato. Stantuffi sulle fasce Pellegrini a destra e Martella a sinistra. In mezzo Favasuli e Sampietro. Forse Mingazzini verrà preservato per la gara con il Frosinone. Giovinco e Napoli agiranno dietro Arma.

Antonio Tognoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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