Il Tirreno

Pisa

Le sue squadre fanno tanti gol ma sanno pure difendersi

PISA. 116 punti in 67 gare di campionato fra Seconda e Prima Divisione, con 101 gol all'attivo e 75 al passivo. Sono i numeri della breve carriera di mister Francesco Cozza, autore di una promozione...

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PISA. 116 punti in 67 gare di campionato fra Seconda e Prima Divisione, con 101 gol all'attivo e 75 al passivo. Sono i numeri della breve carriera di mister Francesco Cozza, autore di una promozione in C1 e di una salvezza in terza serie alla guida del Catanzaro. Nonostante l'esonero a 3 giornate dalla conclusione, anche la permanenza in categoria può essere attribuita interamente a lui.

Non solo attacco. Cozza ha avuto l'esordio che tutti gli allenatori sognano: una promozione diretta, con una media di oltre 2 punti a partita (83 su 40 gare) dietro soltanto al Perugia (a quota 87), in un testa a testa vinto sulla Vigor Lamezia. Insomma l'andatura del miglior Pagliari, ma portata avanti nel corso di un interminabile campionato. Un risultato frutto non solo di una propensione per la fase offensiva (la seconda del girone con 66 centri), ma anche della seconda miglior retroguardia (29 reti al passivo), con appena 3 sconfitte e ben 23 successi.

Le prime difficoltà. L'accesso in C1 ha alzato notevolmente l'asticella. Dopo un inizio difficile (5 punti nei primi 9 incontri), una prepotente accelerazione (16 punti in 7 gare). Quindi un periodo di assestamento e subito dopo il successo sul Pisa la crisi sfociata nell'esonero (un punto in 4 incontri). In totale su 27 partite in C1, 33 punti, 35 centri e 46 dispiaceri (un pesante 4-1 all'Arena Garibaldi, in 10 contro 11). In questo caso l'equilibrio fra le fasi di gioco non ha funzionato: il Catanzaro ha concluso il torneo 2012-13 con il sesto attacco, ma anche con la seconda peggior difesa. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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