Sicurezza
Vannucchi: gol in fuorigioco? Non lo so
Il match winner: meritavamo comunque di vincere per le occasioni create
PISA. Cristiano Lucarelli, in settimana ha detto che per lei questa era una partita come le altre. Ora che l’ha pure vinta, non vorrà ripetercelo ancora.
«Guardate che io contro il Pisa non ho davvero nulla. Ho molti amici pisani, vado al mare a Tirrenia. Poi è chiaro che c’è una rivalità storica fra Livorno e Pisa e che ci tenevo a vincere».
Ci sveli un segreto: chi sarà il pisano a cui telefonerà per primo?
«Beh, a Maurizio Mian, ex presidente del Pisa e mio amico».
I tifosi, durante la partita, le hanno dedicato un paio di cori non particolarmente gentili.
«Beh, se non l’avessero fatto allora sì che mi sarei preoccupato. E mi sarei perfino rammaricato. Perché un disinteresse nei miei confronti avrebbe voluto dire non contare più nulla. Così, quando dopo mezz’ora di gioco, i tifosi nerazzurri mi hanno dedicato i primi cori mi sono perfino tranquillizzato...»
Ora che allena, siederebbe mai sulla panchina nerazzurra?
«Beh, se Lucarelli allenasse il Pisa se ne parlerebbe anche su Marte... E poi dovrei sostenere dei costi esorbitanti perché dovrei pagarmi una scorta a Pisa, ma anche a Livorno. Però in pochi sanno che ho rischiato di diventare un giocatore del Pisa».
Ci racconti...
«L’anno in cui il Pisa retrocesse dalla serie B io fui contattato da Romeo Anconetani. All’epoca avevo diciannove anni e nessuno poteva immaginare che avrei fatto tutta la strada che poi ho fatto nel calcio e che poi diventassi per il Livorno quello che sono diventato. Non se ne fece di nulla ed andai a Cosenza. Ma non ci mancò poi molto...»
Veniamo alla partita. Cosa le è piaciuto di più del Viareggio?
«Che siamo venuti sul campo di una grande squadra come il Pisa ed abbiamo fatto noi la partita. È segno di grande personalità».
Dall’allenatore al match winner.
Vannucchi, la tua rete è stata contestata per un possibile fuori gioco, cosa ne pensi?
«Non lo so, l'importante è che sia stata convalidata - dice - perché vincere lo abbiamo meritato per le occasioni che abbiamo creato anche nel primo tempo».
Potevate fare gol prima?
«Ci siamo andati vicini, l'importante è che ci siamo riusciti, perché essere usciti con tre punti da uno stadio importante come questo è senza dubbio un risultato che ci premia per il lavoro che stiamo effettuando ogni giorno».
Claudio Vecoli
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
