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Pisa: il ritiro dei bimbi è un caso nazionale

Pisa: il ritiro dei bimbi è un caso nazionale

Esordienti, una vasta eco per l’iniziativa di Birindelli di far uscire la squadra dopo le intemperanze verbali sugli spalti

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PISA. La necessità di evitare le interferenze degli adulti sembra diventare sempre più semtita nel calcio giovanile visto che gli spalti sono sempre più affollati da genitori-ultras disposti a tutto pur di vedere il proprio bambino (a cui, magari, quello sport gli è stato imposto da genitori in cerca di visibilità) prevalere sugli altri. Se la normalità non fa più ormai notizia, serve allora un gesto clamoroso per smuovere le acque.

Che, poi, quello messo in atto sabato scorso da Alessandro Birindelli, che durante una partita del campionato Esordienti (calciatori delle classi 2001 e 2002) ha ritirato il suo Pisa dopo una lite verbale fra genitori per un errore commesso da un baby-calciatore, non andrebbe visto come un gesto straordinario, ma, anzi, letto come la reazione normale di un allenatore che riconosce ancora nello sport un modello culturale ed educativo da tramandare ai più piccoli. E quelle frasi urlate sugli spalti, di sportività, educazione e del tanto agognato “fair play” non avevavo proprio nulla. La notizia del ritiro della squadra, riportata sul nostro sito, è diventata in poche ore “virale”, invadendo le pagine di social network e blog. Ripresa anche da quotidiani, radio e tv nazionali (Gazzetta dello sport, La Repubblica, Italia 1 e Sky), la notizia del gesto di Birindelli ha accesso un grande dibattito, a partire dagli utenti del sito del Tirreno.

«Da Birindelli - scirve su facebook il sindaco Filippeschi - è venuta una lezione esemplare di cui dobbiamo ringraziarlo».

«Grande insegnamento – scrive la nostra lettrice Annalisa Scardigli -, quei bambini sono fortunati ad avere un allenatore così, ma disgraziati ad avere genitori come quelli sugli spalti. Forse fra loro ci sarà un campione domani, ma certamente ci saranno 11 promesse di uomini migliori».

«L'episodio è stato davvero increscioso – aggiunge la madre di un bambino che fa parte del team allenato da Birindelli -. La decisione del mister di ritirare la squadra è stato senza dubbio un segnale forte nei confronti dell'antisportività, specie dei genitori. Questo esempio dovrebbe avere un seguito anche in altre società. Certi genitori dovrebbero essere allontanati dai campi di calcio. Sia i bimbi che i genitori si sono associati alla scelta del mister».

«Non esagero – aggiunge un altro lettore del Tirreno, Andrea Romano - a dire che grazie a questi gesti ho ancora fiducia nel genere umano. Ho assistito a partite di bambini e la consuetudine era di sentire i genitori esprimersi come degli hooligans». Anche il patron nerazzurro, Carlo Battini, è intervenuto sull'episodio, complimentandosi con l'ex calciatore della Juventus e della Nazionale. «Da parte della società e del sottoscritto – dice Battini - va un plauso ad Alessandro Birindelli, che ha fatto benissimo a sospendere la gara. I giovani devono imparare prima a giocare e poi a guardare il risultato. Il calcio a livello giovanile va tutelato ed è anche occasione per socializzare e non solo per raggiungere un risultato. Il Pisa 1909 è grato a Birindelli per aver avuto il coraggio di fare questo gesto perché certe reazioni, soprattutto a questi livelli, dove il risultato non è la prima cosa da guardare, vanno censurate».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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