Sicurezza
Ogni anno d’inverno il Pisa va in letargo
Ogni anno punto e da capo: il Pisa all'inizio dell'inverno va in letargo. Che a Lecce l'arbitro ci abbia messo del suo contro i nerazzurri è vero (d'altronde a livello federale contiamo men che...
Ogni anno punto e da capo: il Pisa all'inizio dell'inverno va in letargo. Che a Lecce l'arbitro ci abbia messo del suo contro i nerazzurri è vero (d'altronde a livello federale contiamo men che niente), è preoccupante l'appannamento della squadra. Non ci sono più l'approccio giusto alla gara, la birra e la freschezza dell'inizio del campionato, quindi pur un atteggiamento ammirevole di lottare sino in fondo come a Lecce (per mezz'ora addirittura in otto) non è sufficiente a giustificare la prestazione negativa. Da un po' di tempo si pone il problema di un salto di mentalità e di gioco: non si può più pensare di vincere le partite senza proporsi davanti in modo chiaro e deciso, puntando solo a non prenderle. Con la "pareggite" si resta attardati dalle prime e si rischia di essere risucchiati: il primo posto è a sette punti, mentre il decimo (primo degli esclusi ai playoff) è a quattro. Come dire che, se si hanno ambizioni, è venuto il momento di ripartire alla grande. Intanto dobbiamo vincere con il Viareggio, poi c'è la sosta per costruire al mercato di gennaio un Pisa davvero competitivo almeno per i primi cinque posti (e non accontentarsi dei soliti ritocchini): ma c'è da investire un po' di soldi e, conoscendo la bottega Pisa, la vediamo dura.
Marco Barabotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
