Il dolore
Genitori invadenti? La squadra torna a casa
PISA. «E’ un gesto educativo. Se non si comincia a educare i genitori, i bambini, che sono i giocatori del futuro, non impareranno mai». Un giudizio lapidario, quello di Umberto Aringhieri, ds delle...
PISA. «E’ un gesto educativo. Se non si comincia a educare i genitori, i bambini, che sono i giocatori del futuro, non impareranno mai». Un giudizio lapidario, quello di Umberto Aringhieri, ds delle giovanili del Pisa, dopo il clamoroso gesto di Alessandro Birindelli, nella veste di allenatore degli Esordienti.
L’episodio successo ieri pomeriggio è alquanto insolito, per quanto la premessa sia (purtroppo) molto frequente. I ragazzini nerazzurri, tutti classe 2002 che però giocano contro avversari del 2001, sono impegnati in una gara del campionato fair play, ospiti degli Ospedalieri a Putignano. A un certo punto, dopo una giocata sbagliata di un ragazzino del Pisa, in tribuna il papà di un suo compagno di squadra sul campo rimarca verbalmente l’errore, e il papà del primo gli risponde qualcosa. Le urla arrivano in campo, il mister chiede il time out e li avverte: state calmi o ce ne andiamo. La partita riprende... e anche il battibecco. Solo che il mister non è tipo da assistere passivamente: richiama i ragazzi, avverte l’arbitro e gli avversari, e il Pisa lascia il campo.
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