Sicurezza
La sfida di Lecce diventa il derby tra ex palermitani
Fabrizio Miccoli, stella dei pugliesi, affronterà una difesa nerazzurra largamente composta dai giovani che ha incrociato nella squadra rosanero
PISA. Fabrizio Miccoli non può che essere il pericolo numero uno per il Pisa allo stadio “Via del Mare” dall’alto di una carriera ai massimi livelli (10 presenze in Nazionale) e dei 6 gol segnati in 650’ di questo campionato, 3 nelle ultime 3 giornate e altrettanti nelle prime 3. Quattro centri non hanno evitato un pari numero di sconfitte dei pugliesi, ma gli ultimi 2 hanno regalato agli uomini di Lerda i più recenti successi casalinghi, ai danni di altre due squadre toscane (Prato e Grosseto). Il caso regala un piccolo vantaggio in più al Pisa nel tentativo di fronteggiare il talento salentino: ben 5 giocatori nerazzurri (ossia la metà di un possibile undici titolare) sono cresciuti nel Palermo, trovando in Miccoli il capitano della prima squadra rosanera e quindi un automatico punto di riferimento.
Quattro contro uno. Nel quintetto degli ex siciliani ben quattro giocatori si concentrano nel pacchetto arretrato del Pisa, ossia nel reparto che dovrà rintuzzare i colpi di classe del capitano giallorosso. Eros Pellegrini ha visto da vicino la squadra dei grandi nella prima metà del 2011-12, anno in cui Alexander Caputo cresceva nelle giovanili dopo l’esperienza in D a Rosignano. Invece Kosnic e Goldaniga sono arrivati a collezionare alcune panchine (4 a testa in serie A) e probabilmente si sono trovati a marcare il bomber del Lecce nelle partitelle e negli allenamenti di rifinitura. Kosnic lo ha marcato stretto anche... in panchina, condividendo con lui 90’ tra le riserve all’Artemio Franchi di Firenze nell’aprile del 2012.
Bollino vice Miccoli. Chissà quanti segreti di Miccoli sarà riuscito a carpire Mauro Bollino, che a Palermo in pratica era l’alter ego dell’ex juventino, numero 10 e capitano, come lui, nella squadra Primavera. Bollino è stato l’unico dei 5 giovanissimi ex compagni dell’attaccante di Nardò ad aver assistito dalla panchina ad una sua rete in campionato, per altro ininfluente, nella sconfitta interna degli isolani con il Parma lo scorso maggio.
Brutti ricordi. Un altro difensore, il più esperto del reparto, non ha militato accanto a Miccoli ma lo ha contrastato nei derby più carichi emotivamente fra Catania e Palermo, quelli successivi all’omicidio dell’ispettore Raciti. Rocco Sabato era titolare tra gli etnei che furono travolti da Miccoli, autore da subentrato del gol-vittoria rosanero nel maggio 2008. La punta calò addirittura un tris nel marzo 2010, piegando il Bologna di Mingazzini e Buscè.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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