Sicurezza
Museo del Pisa, una luce alla fine del tunnel
Dopo lo sfratto da via Possenti l’assessore Sanzo assicura: «Una casa va trovata, dentro l’Arena»
PISA. La storia del Pisa in una scatola. O meglio in uno scatolone. Sono queste infatti le condizione nelle quali versano attualmente i cimeli e tutto il materiale storico che l’associazione Cento ha raccolto sulla storia del Pisa Calcio. Lo sgombero dei locali, provvisoriamente concessi dalla Provincia in via Possenti, è infatti quasi giunto al termine e non si prevede a breve l’apertura di una nuova sede dove poter esporre e far visitare ai tifosi, ma alla città tutta, i cimeli del Pisa che fu.
L’obiettivo è uno solo: il museo del Pisa all’Arena Garibaldi ma al momento non sembra un obiettivo di facile realizzazione. In più si profila il rischio di depauperamento del patrimonio che l’associazione Cento ha raccolto negli anni: «Giustamente – afferma Fabio Vasarelli, portavoce dell’associazione - alcuni donatori ci stanno chiedendo indietro i cimeli perché preferiscono custodirli a casa propria, invece che negli scatoloni. Se ci fosse un museo visitabile sarebbe tutto diverso».
La partita si gioca fra amministrazione comunale, proprietaria dello stadio e la società Ac Pisa che ne esercita la gestione. Gli spazi individuati nella scorsa estate hanno subito veti incrociati fra i due soggetti e questo ha dilatato i tempi fino all’attuale situazione di trasloco. «Noi pensiamo da sempre ad una Arena viva e fruibile – continua Vasarelli, - non solo per poche ore ogni due settimane, pensiamo a visite guidate, eventi per bambini e ragazzi delle scuole e dei settori giovanili, iniziative improntati alla conoscenza del Pisa».
Sul tema interviene l’assessore comunale allo Sport Salvatore Sanzo: «Abbiamo preso l’impegno per un museo del Pisa dentro lo stadio e lo porteremo a termine con convinzione. Avevamo individuato dei locali che non sono stati giudicati idonei, aspettiamo che la società Ac Pisa ci dica qualcosa e ci fornisca delle indicazioni più precise. Quello che è certo è che questa situazione non può continuare per molto, una casa al Museo va trovata e trovata a breve. E deve essere dentro l’Arena».
Vasarelli poi conclude annunciando le iniziative future messe in campo dall’Associazione Cento: «A gennaio uscirà un gioco di carte, in cui ogni carta rappresenterà un giocatore del Pisa, ed è in preparazione un nuovo progetto web che porterà su internet a tutto il materiale storico finora conosciuto e catalogato. A primavera è attesa l’uscita del 3° volume della collana storica, dedicato ai gruppi della Nord». (l.l.)
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