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Pisa

I nerazzurri non sfruttano le espulsioni avversarie

I nerazzurri non sfruttano le espulsioni avversarie

Fallite ghiotte opportunità con Frosinone e Salernitana, solo contro la Nocerina è giunta la vittoria: ma la superiorità numerica è arrivata già sul risultato di 2-0

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PISA. Tanto vale rimanere in parità numerica. Il Pisa 2013-14 finora non è mai riuscito a sfruttare il vantaggio di uno o due uomini maturato per effetto dell’allontanamento di qualche avversario dal terreno di gioco. L’unica vittoria delle 6 complessive maturata con un calciatore in più è stata quella con la Nocerina, ma l’espulsione del molosso Palma è stata sanzionata quando il Pisa era già avanti di 2 gol.

In quattro contro uno.Discussa, tra tifosi e commentatori, la scelta di mantenere 4 difensori anche quando la Salernitana in 10 ha schierato un’unica punta (Mendicino). Pagliari è sicuramente in buona compagnia: lo stesso appunto veniva fatto a Giampiero Ventura, riconosciuto maestro di calcio in serie A, che a Pisa era un paladino della retroguardia a 4.

Occasioni uniche.Il Pisa ha avuto l’opportunità di giocare in superiorità numerica contro due big. Un privilegio goduto non solo nei confronti della Salernitana (in 10 dal 12’ della ripresa e in 9 per 10’, recupero compreso), ma già nel match interno con il Frosinone, privato di Soddimo dall’8’ st, senza che il Pisa riuscisse ad approfittarne. Quattro possibili punti in più che sarebbero stati utilissimi. Anzi di fatto 6, considerando le singole lunghezze che sarebbero state tolte agli avversari, i quali avrebbero accumulato un ritardo anche nella classifica avulsa.

Sconfitti in 11 contro 10. A Gubbio il Pisa ha avuto a disposizione un uomo in più per 13’ (8 regolamentari e 5 di extratime), dopo l’espulsione di Malaccari. Non un’infinità ma comunque un periodo significativo, che i nerazzurri non sono riusciti a capitalizzare per pareggiare. Sono stati invece solo 6 i giri di lancetta a disposizione a Catanzaro, dopo la cacciata di Vitiello e Germinale. Comunque abbastanza per un forcing finale. Invece zero occasioni e gara archiviata con un nulla di fatto. Ancora minore il tempo da giocare a Benevento dopo il rosso a Signorini sull’1-1, non abbastanza per provare a tornare in vantaggio.

Vittoriosi in 10. Se la superiorità numerica non porta effetti, per fortuna anche l’inferiorità non procura danni. Bollino è finito sotto la doccia all’89’ in Pisa-Ascoli, ma i nerazzurri hanno trovato la forza di lanciarsi ancora in avanti, procurandosi con Napoli il rigore del 2-1. Nell’occasione si è conclusa la gara del marchigiano Rosania, ma ovviamente la ritrovata parità tra gli effettivi non è stata decisiva per il successo di Favasuli dagli 11 metri. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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