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Pisa, Comitato dei tifosi attacca Battini

Pisa, Comitato dei tifosi attacca Battini

Le accuse: club scollegato dalla città, necessità di nuovi soci, cda senza Vecchio Cuore. Il presidente sceglie di non replicare

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PISA. Società scollegata dalla città, necessità di nuovi soci, ruolo dei tifosi nel cda ormai dimenticato. Dal Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro, che detiene l’1% delle quote societarie dell’Ac Pisa 1909, attacca Carlo Battini su più fronti. Un’altra polemica, decisamente forte, che scuote l’ambiente nerazzurro. I contrasti con Pagliari erano stati da poco rintuzzati. Ora si apre quest’altro fronte. Battini, contattato telefonicamente, preferisce non commentare il comunicato del Comitato, approvato a maggioranza assoluta dai Componenti del direttivo e firmato dal presidente, l’avvocato Andrea Bottone.

Nodo cda. Primo punto, scorrendo il comunicato: «Nella società Ac Pisa 1909 abbiamo avuto un posto nel consiglio di amministrazione dal settembre 2009 al novembre 2011, e riteniamo indispensabile ritornare a farne parte. Alla richiesta di ripristinare il consiglio di amministrazione, il presidente ci ha risposto che per essere membri del consiglio dell’Ac Pisa 1909 bisogna comprare almeno il 5% della società, pagandone il prezzo. Tale scelta benchè formalmente legittima, frustra e lede quello che è un caposaldo della nostra tifoseria, che, prima in assoluto in Italia, ha partecipato con un referente nel Cda per due anni». Ad oggi, specifica il Comitato, risulta che le quote societarie sono di proprietà di Carlo Battini per il 99% e Andrea Bottone all’1%. «Non saremo mai un socio di capitale - si legge ancora nella nota - ma un ponte con la città e la provincia, cosa ben più importante. Ciò detto, nella consapevolezza che come Comitato abbiamo contribuito con lealtà alla crescita della società, prendendo anche posizione in momenti delicati, ci rivolgiamo ancora al presidente affinchè ripristini un consiglio di amministrazione con elementi di suo gradimento e con deleghe specifiche per il rapporto con le istituzioni e la tifoseria, e con l’assegnazione di un posto, tra gli altri, ad una nostra rappresentanza. Solo in questo modo la società potrà assolvere a quella miriade di impegni e sollecitazioni che il corso dell’anno riserva. In caso differente, visto il progressivo scollamento tra società e città, non potremo più assolvere al ruolo di garanzia e di collante, puntello del cammino del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro».

Società-istituzioni. Questo è un altro punto critico. «Ci duole inoltre rilevare - recita il comunicato - la mancanza di dialogo fluido tra società ed istituzioni, che porta a tempistiche quantomai lunghe per la firma sulla convenzione sullo Stadio, e parimenti ci duole che, al di là di qualche spunto, la società risulta ancora distante dal tessuto imprenditoriale che conta. Al presidente, cui riconosciamo vero impegno e passione in questi anni, rappresentiamo che continuare a barricarsi nell’individualismo porterà ad un sempre maggiore isolamento dal contesto cittadino ed istituzionale della società. Esortiamo ancora una volta il presidente a dare corso ad una programmazione societaria e a non lesinare energie per ciò che attiene allo stadio, per non imbattersi nei problemi del recente passato, legati ad una disorganizzazione allarmante: le file al prefiltraggio, il numero esiguo di tornelli funzionanti, la mancanza e l’inadeguatezza del personale, e perfino la mancanza di acqua in curva».

Nuovi soci. In questa ottica, proseguono, è «determinante che Battini si apra concretamente e senza preclusioni di sorta a nuovi soci, perché solamente con imprenditori egualmente solidi ed operosi si potrà fare il salto di qualità, correre speditamente e non arenarsi di fronte ai problemi che via via sorgono. Non vogliamo minimamente entrare in polemica, ma è necessario che ci venga dato ascolto, non fosse altro che siamo gli unici a fornire consigli disinteressati ed a metterci la faccia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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