Il dolore
Il Pisa ha la seconda difesa del girone
Solo il Catanzaro precede i nerazzurri, ma con una partita in meno. Perso il primato esterno dopo il gol di Prato
PISA. A sorpresa il Pisa si riscopre seconda difesa del girone B, nonostante il gol ad opera del Prato. Anzi è quasi la prima. A precedere i nerazzurri, che hanno subìto 9 reti, è solo il Catanzaro, vittima in 8 occasioni, avendo però giocato una gara in meno rispetto a Favasuli e soci. Confrontando le medie-gol i giallorossi sono davanti per appena 2 centesimi (0.67 reti a partita contro 0.69). Terzo il Frosinone (a quota 10 in 13 incontri) e giù tutte le altre formazioni.
In attesa della Roma. Il gol subìto a Prato (il terzo esterno) ha strappato al Pisa il prestigioso titolo di miglior retroguardia dalla A alla Seconda divisione in sfide esterne, che era condiviso con la Roma, ancora ferma a 2. Ma anche i giallorossi capitolini hanno all’attivo una partita in meno (o meglio in questo caso una trasferta in meno) rispetto ai nerazzurri (6 contro 7). I conti si pareggeranno domenica prossima, quando gli uomini di Pagliari, pur giocando in casa con la Salernitana, potrebbero tornare in testa riguardo alle reti al passivo lontano dal terreno amico, se De Rossi e soci dovessero incassarne almeno una nella trasferta di Bergamo.
Quando meno te l’aspetti. La difesa si è compattata nelle ultime 7 giornate, da quando il Pisa (durante la gara di Perugia) ha perso Paolo Rozzio, uno dei punti di riferimento della retroguardia: solo 4 reti al passivo contro le 5 subite nel precedente sestetto di incontri con l’ex viola in campo. Altro paradosso: 3 gol degli ultimi 4 sono stati rifilati ai nerazzurri in presenza di Rocco Sabato, altro big troppo spesso ai box in questo inizio di stagione. Invece nell’estrema emergenza del pacchetto arretrato (4 titolari out su 4) i ragazzi del presidente Battini hanno addirittura mantenuto inviolata la porta di Provedel nel derby con il Grosseto. La dimostrazione di un concetto caro agli allenatori: a proteggere la porta non è tanto la difesa quanto la fase difensiva, con due strette linee a quattro ed il sacrificio degli attaccanti.
I conti però non tornano. In realtà le prime 5 reti hanno pesato meno delle ultime 4. Le prime hanno sottratto 5 punti (2 nel pari con il Frosinone e 3 nella sconfitta davanti al Pontedera) perché 2 gol sono stati assolutamente ininfluenti, nel match con la Nocerina (5-2 il punteggio). Invece gli ultimi 4 dispiaceri (o meglio 3, escludendo senza conseguenze patito in Pisa-Ascoli 2-1) hanno costretto a una sconfitta (1-0 in quel di Gubbio) e 2 pareggi (a Benevento e a Prato, sempre 1-1), facendo sfumare 7 potenziali lunghezze in graduatoria.
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