Lutto
Rigori? Fischiateli pure tanto ci pensa Provedel
PISA. Per il Pisa, soprattutto con Pagliari, i rigori non sono più un tabù. Oltre a Provedel, anche Pugliesi e Adornato in passato hanno dimostrato grande freddezza (alla Favasuli) di fronte alle...
PISA. Per il Pisa, soprattutto con Pagliari, i rigori non sono più un tabù. Oltre a Provedel, anche Pugliesi e Adornato in passato hanno dimostrato grande freddezza (alla Favasuli) di fronte alle massime punizioni.
Due parate su due. Per Ivan Provedel due prodezze negli unici due rigori della sua carriera professionistica. Uguale l'arbitro, Marco Serra di Torino (come in Pisa-Reggiana), che, in modo altrettanto singolare, aveva già assistito ad un errore del Prato dagli undici metri nella sfida con il Perugia (non di Lanini, ma di Tiboni, con un maldestro cucchiaio). I penalty messi a segno contro i nerazzurri in questa stagione risultano tutti al passivo di Maurizio Pugliesi, due in Siena - Pisa di Coppa Italia Tim (trasformati da Rosina e D'Agostino già nei primi 16' di gara) e uno, ininfluente, di Danti in Pisa - Nocerina.
I guizzi di Pugliesi. Nel 2011-12 fu il portiere di Capannoli il terrore dei rigoristi avversari, neutralizzando 3 tentativi su 5. Sepe completò l'opera con una soddisfazione in Viareggio - Pisa, facendo sì che la coppia totalizzasse un lusinghiero 50% di successi (condiviso fra Pagliari e Pane). Il primo rigore nerazzurro sventato da Pugliesi risaliva al 2010-11, quando con Cuoghi in sella l'estremo difensore si distinse nella gara di Coppa a Vercelli. Ovviamente non sempre gli è andata bene: nel 2010-11, dopo l'avvento di Pagliari, fu trafitto per due volte in una partita, dall'allora foggiano e adesso napoletano Lorenzo Insigne.
Una gioia per Adornato. Anche il terzo portiere nerazzurro ha un bel ricordo legato ad un rigore, sebbene precedente a Pagliari: il portiere pisano fu gettato nella mischia in C1 proprio in occasione di una massima punizione, a Foligno (2010-11) dopo un'espulsione di Lanni e riuscì ad ipnotizzare Cavagna (omonimo del centrocampista del Prato) che calciò sopra la traversa.
Tutto merito di Tacchi. Nel dopo partita di Prato Ivan Provedel ha confessato di studiare i rigori insieme a Maurizio Tacchi. Il vice di Pagliari ha un passato da bomber in una dinastia di attaccanti: il padre Juan Carlos giocò in Torino e Napoli, i fratelli Giancarlo e Oscar sono stati entrambi avversari del Pisa di Romeo in B. Effettivamente, considerando le due stagioni impostate dall'inizio da parte del duo tecnico nerazzurro (2011-12 e quella attuale), la percentuale di massime punizioni parate dai portieri rossocrociati non è molto lontana dal 50%. Chissà che non sia stato Tacchi ad insegnare qualche trucco al difensore calcesano Colombini, che si trovò fra i pali nella finale di Latina e parò uno dei due penalty.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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