Sicurezza
Ora bisogna rimettere le ali ai nerazzurri
Difesa in crescita, mentre il reparto offensivo nelle ultime gare è stato meno prolifico
PISA. Superata l'emergenza e messi da parte i dissapori interni, il Pisa dovrà riprendere a volare sulle ali. E' un dato di fatto che una difesa priva di 4 titolari su 4 sia riuscita a mantenere inviolata la porta di Provedel nel derby con il Grosseto, mentre una squadra quasi al completo dalla cintola in su non ha saputo sbloccare il risultato. Il Pisa brillante delle prime giornate aveva in Bruno Martella un quarto attaccante in fase offensiva, capace di crossare, di realizzare in prima persona (2 i centri dell'ex viareggino) o comunque di mettere pressione alla retroguardia avversaria, che aveva un uomo in più da controllare. Non è un caso che sabato scorso l'unica vera occasione da gol sia stata costruita e fallita di un soffio proprio dall'esterno abruzzese, subentrato a metà del secondo tempo. Per il ritorno del miglior Pisa sarà fondamentale anche la piena efficienza dei due mediani (Favasuli stringe i denti, ma è lontano dalla migliore forma) e la crescita di Giovinco.
Arma a secco senza Martella. Il centravanti marocchino non segna da 507'. L'ultima volta risale alla vincente trasferta di Perugia. Quella è stata anche l'ultima gara disputata da Martella prima dell'infortunio. Precisiamo: non tutti i gol di Arma sono stati propiziati dall'ala sinistra nerazzurra, che però contribuisce ad allargare le maglie delle retroguardie rivali aprendo spazi anche per i colleghi. Un "Buscè di sinistra", in grado di garantire preziosi equilibri tattici (quasi da quinto difensore) e costante pericolosità in avanti.
Tre gol in quattro gare. Da 360' il Pisa non trova fluidità nella metà campo avversaria. Dopo il 3-0 sulla Paganese (nella prima gara senza Martella), il Pisa ha realizzato solo 3 volte, rimanendo a secco sia a Gubbio che contro il Grosseto. Contro l'Ascoli due reti su calcio da fermo: Kosnic sugli sviluppi di un corner e Favasuli su rigore. Unica rete su azione quella di Caputo a Benevento. Un bomber dagli esterni. In assenza (momentanea) dei gol di Giovinco, a fare da seconda punta è, nel suo complesso, il reparto ali. Infatti le 6 firme di Arma sono pari a quelle sottoscritte dall'intero gruppo dei laterali alti: 2 centri a testa di Napoli e Martella, uno ciascuno per Bollino e Caputo. Di queste 6 reti ben 4 sono state suggerite da una fascia a pescare in area l'esterno opposto, secondo schemi e movimenti che sono il sale del 4-4-2.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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