Sicurezza
Tifosi, già ottocento firme contro le diffide
Disagi e sicurezza all’Arena, spopola la pagina facebook sulle vicende di Pisa-Pontedera
PISA. 778 firme (fdato aggiornatoalel 20 di ieri) in un giorno e mezzo per la pagina facebook “Contro queste diffide! Firmate!”, un progetto work in progress con la quale Tito Fortunati ha unificato le iniziative spontanee per protestare contro le diffide e le denunce seguite a Pisa-Pontedera.
La lettera è stata inviata anche al Pisa e al sindaco Filippeschi. Molte anche le prese di posizione di diversi tifosi, sulla stessa pagina facebook o con segnalazioni alla nostra redazione, che hanno sottolineato come la protesta del dopo-derby non fosse una “sparata” da esaltati per questioni calcistiche o pseudosportive ma la richiesta, seppure irrituale, di adoperarsi per mettere a norma lo stadio ed eliminare i disagi e i problemi di sicurezza che da mesi anche la stampa cittadina sta evidenziando (file ai tornelli, impianti igienici guasti o inadeguati).
Sulla vicenda erano intervenuti i gruppi ultrà, scrivendo: «Dopo il nostro intervento tutti si sono riempiti la bocca di belle parole, facendo riunioni straordinarie, dichiarando espressamente che lo Stadio non era a norma, sono stati lanciati ultimatum per risolvere questa situazione, c'è stato addirittura il rischio di giocare in campo neutro. Tutto questo solo dopo il nostro intervento perché appunto: lo Stadio non era a norma e la situazione rischiava di degenerare.
Ebbene, dopo riunioni e belle parole, tutti si sono riseduti e chi ha avuto la forza e la voglia di metterci la faccia e far emergere questa situazione, cioè noi, è stato ancora una volta beffato e punito con diffide e denunce. Dopo gli episodi di Pisa-Pontedera, tantissimi ci ringraziarono per aver evitato il peggio all'entrata: chiediamo ora a queste persone di farsi sentire, di unirsi al coro che dice NO a questo scempio».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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