Sicurezza
L’Alfea: l’ippica è un’eccellenza ma non viene salvaguardata
PISA. Attivi e trasparenti nonostante la crisi. E’ questo il motto con il quale l’Alfea ha redatto e presentato il rapporto di sostenibilità relativo alla stagione 2012-2013, consueta operazione di...
PISA. Attivi e trasparenti nonostante la crisi. E’ questo il motto con il quale l’Alfea ha redatto e presentato il rapporto di sostenibilità relativo alla stagione 2012-2013, consueta operazione di trasparenza che la società pisana svolge nel rispetto dei propri stakeholders. Rispetto alle precedenti annate qualche dato relativo ai ricavi comincia ad avere un segno negativo, ma la lungimiranza e l’accortezza dimostrate in passato dall’Alfea nella gestione permettono di rendere meno amaro questo dato. «Per noi è un dovere comunicare le performance che la società porta avanti anche nelle difficoltà», dice il direttore generale di Alfea Emiliano Piccioni.
Presente anche Roberto Benedetti, vicepresidente del consiglio regionale e grande appassionato di ippica: «E’ necessario che il settore si presenti a parlare alla politica con una voce sola. Questa società e questo ippodromo rappresentano in Italia un’eccellenza e da realtà come queste è necessario ripartire». L’assessore comunale Ylenia Zambito: «Il fatto di trovarsi dentro il Parco è una cosa unica. Questa deve essere una marcia in più e vuol dire avere una vocazione che va oltre l’ippica. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno avuto e hanno tuttora grande stima e attenzione per questa realtà». Per la Provincia il consigliere Paola Tacchi, che rimarca la situazione di difficoltà dell’ente: «Porto il saluto dell’amministrazione provinciale, che ha concretamente lavorato per i corsi di formazione per fantini e artieri durati molti anni e sempre con grandi risultati».
Il presidente dell’Alfea Cosimo Bracci Torsi ha tracciato un bilancio delle attività e fatto un punto su presente e futuro: «L’anno scorso dissi che forse quello era l’ultimo di questa presentazione, ma per fortuna non è stato così, anche se non è stato facile perché i problemi sono ancora tutti irrisolti. Non mi sembra che la situazione sia migliorata nonostante si continui a parlare di una nuova alba. Questa situazione è dovuta alla totale assenza di iniziative per salvaguardare e rilanciare il nostro settore. I premi vinti dai cavalli di San Rossore fanno capire la qualità con la quale vengono ospitati e allenati». Infine il docente della Facoltà di Economia aziendale dell’Università di Pisa, Marco Allegrini, ha presentato il rapporto di sostenibilità entrando nei dettagli e spiegando i molti dati presenti nel volume prossimamente consultabile anche attraverso il sito www.sanrossore.it. (l.v.)
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