Attenzione
Pisa a pezzi, ma il Grosseto non passa
La squadra nerazzurra decimata dalle assenze (4 difensori su 4) resiste, sfiora l’1-0 ed esce dall’Arena fra gli applausi
PISA. Ricordate lo sfogo di Pagliari di circa due settimane fa? Era una pentola che bolliva, alla fine la schiuma è uscita fuori. Pagliari e il suo staff da una parte, lo staff sanitario dall’altra. Le cose non sono cambiate e ieri il mister ha sbottato. Una breve riunione fra il mister, Battini e Lucchesi è stata aggiornata, il dg intanto parte per l’estero (lavoro, non divertimento) e tornerà fra tre giorni. E ora? Ora bisognerà vedere se il Pisa ha voglia di continuare a fare miracoli e divertire la gente, oppure se l’irrigidimento delle posizioni porterà al tracollo. Ciascuno auspichi quel che gli pare.
Noi ci limitiamo ad annotare che la squadra uscita ieri fra gli applausi dei tifosi , pur dopo uno zero a zero che ai punti sarebbe stato più facilmente una sconfitta che un pari, è una grande squadra. Provate a togliere tutti insieme i quattro difensori titolari (o i tre, per chi gioca a tre) al Bayern Monaco, alla Juve, al Psg, al Barcellona, mettete la loro squadra a giocare con una di pari livello, e capirete cosa vuol dire. L’Arena lo ha capito, tributando un grande applauso a tutti i nerazzurri: dal grintoso Napoli al sempre più promettente Provedel, dal settepolmoni Lucarelli (che emozione vedere il figlio di Davide con quella maglia, quel numero sulla schiena e su quella fascia!) all’impareggiabile Mingazzini che gioca con la pubalgia e si è inventato stopper pur facendo il mediano. Questo Pisa deve essere protetto come un tesoro, perché con un po’ di fortuna e un paio di rinforzi può portarci dove ci portò quello di Braglia.
La partita non è stata per niente facile, e si sapeva.
Al 4-4-2 di un Pisa in assoluta emergenza (due ragazzi venivano da una settimana in nazionale, Favasuli è ancora a mezzo servizio, Martella non ce l’ha fatta a partire titolare), Stefano Cuoghi risponde con un solido 3-5-2, rivoluzionando la linea mediana, con Ricci (un interessantissimo '94), affiancato da Onescu e Del Vecchio, e due esterni efficaci come Formiconi e Gotti. A fianco di Scappini (fresco ex rossocrociato, applauditissimo nel momento in cui è stato sostituito) l'ex livornese (lucchese di nascita) Gioè.
All’inizio è il Grosseto che accompagna con più convinzione le proprie offensive, e al 45’ pt ecco la prima clamorosa occasione ospite: Onescu libera Gotti davanti a Provedel, il portierino nerazzurro sfodera un salvataggio pazzesco in tuffo. Più convincente il rientro dei nerazzurri dagli spogliatoi. All’8' Arma, pescato da Giovinco su calcio da fermo, incorna in rete ma il gol è annullato per fuorigioco. Poi la partita torna in equilibro, per risvegliarsi in zona Cesarini. A suonare la sveglia è prima il biancorosso Gioè, che al 40' pescato in area da un cross di Formiconi, tira di prima intenzione ma, a Provedel battuto, manca il bersaglio. E al 48’ anche il Pisa ha il suo match point: all’ultimo secondo Cia su punizione trova in area il neo entrato Martella, che di testa spedisce al lato di un'inezia.
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