Tanti nerazzurri dicono grazie a Cuoghi
Pellegrini, Martella e Giovinco sono alcuni dei giocatori lanciati dal tecnico del Grosseto. Meno contento Mingazzini
PISA. Un grande capitano nerazzurro, dopo una parentesi vincente anche da allenatore (2009-2010), è diventano uno degli avversari più ostici del Pisa. Stefano Cuoghi era la bestia nera di Alessandro Pane in tanti derby ravvicinati con il Viareggio (dalla sconfitta nel 2011-12 all’eliminazione in semifinale di Coppa Italia dello scorso febbraio), mentre è stato battuto da Dino Pagliari in primavera, ma in una gara estremamente tirata (1-0). Ad arricchire di ulteriori significati la prossima sfida i tanti ex allievi di Cuoghi, che a Pisa con il passare degli anni si sono moltiplicati. Quasi tutti giocatori che il mister ha lanciato o rilanciato e di cui conosce a menadito pregi e difetti, anche se molti sono in forte dubbio (Favasuli, Mingazzini e soprattutto Martella) o rischiano di assistere dalla panchina alla prossima sfida (Forte e Pugliesi) o dalla tribuna (Adornato).
I debuttanti. Cominciamo la lista con Favasuli, che si affacciò nel calcio professionistico e in serie B nell’estate 2002 a 19 anni nel Messina proprio con Stefano Cuoghi, prima di un cambio societario che determinò in rapida sequenza l’allontanamento dell’allenatore già in estate e il trasferimento del centrocampista all’Ascoli. Mediano e trainer si rincontrarono sotto la Torre pendente. Anche Francesco Forte deve a Cuoghi il debutto tra i grandi, in un Ternana-Pisa dove l’attaccante, a 17 anni, sfiorò la rete del pareggio rossocrociato. Simile il destino di Davide Adornato, gettato nella mischia a 19 anni in una trasferta a Foligno, dopo l’espulsione di Lanni (ora al Grosseto).
I rilanciati. Soprattutto il trio degli ex Viareggio è legato a doppio filo con Cuoghi. E’ stato l’ex capitano del Pisa a regalare le prime chance toscane a Eros Pellegrini, arrivato in bianconero nel mercato invernale 2012, ma rimasto in naftalina fino a metà marzo. Bruno Martella fu rilanciato nella passata stagione, di ritorno allo stadio dei Pini dopo 6 mesi grigi al Perugia. Emblematico il caso di Giuseppe Giovinco, reduce da due stagione non particolarmente scintillanti a Carrara, ma galvanizzato dalla fiducia dell’allenatore al punto da proiettarsi in doppia cifra (11 gol tra campionato e Coppa). E chissà che il genietto piemontese, che lontano da Cuoghi non ha più segnato in campionato (ultimo centro in Viareggio-Frosinone, ultima giornata dello scorso torneo), non si sblocchi proprio davanti al suo maestro.
I delusi. Nel Pisa di ritorno in Lega Pro (2010-11) c’era anche Maurizio Pugliesi, che faceva da chioccia ad Ivan Lanni. Una sola gara per il numero uno di Capannoli (tra l’altro ex biancorosso), che divenne profeta in patria solo con l’avvento di Pagliari. Ancora meno felici i trascorsi di Nicola Mingazzini con Cuoghi, che lo relegò spesso in panchina nel 2002-03 a La Spezia, dove il mediano era già un idolo.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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