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Reti nel finale e pali, i nerazzurri in credito con la fortuna

PISA. Il pareggio di Benevento dimostra, se serviva, che è fuori luogo parlare di fortuna pensando al Pisa e a Pagliari. Spesso si dice che il dare e l'avere di una squadra si pareggiano alla fine...

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PISA. Il pareggio di Benevento dimostra, se serviva, che è fuori luogo parlare di fortuna pensando al Pisa e a Pagliari.

Spesso si dice che il dare e l'avere di una squadra si pareggiano alla fine del campionato, invece stavolta i conti già tornano nelle prime 11 giornate, a legittimare i 21 punti in classifica (sfiorate le 2 lunghezze di media a partita del 2012-13) ed un primato, condiviso con il Pontedera e messo in ombra solo da L'Aquila e Catanzaro che, con una gara in più da giocare, potenzialmente superano la coppia di testa.

Tutto si pareggia. Rimane l'amarezza per l'episodio del pareggio campano, ma chi ha memoria ricorda il rigore negato al Barletta alla prima giornata (non vista un'evidente spinta di Sampietro su D'Errico) e anche lì potevano sfuggire due punti meritati (dal successo al possibile pareggio). Il gol-vittoria dal dischetto in zona recupero contro l'Ascoli ha ripagato gli uomini di Pagliari della sconfitta sul filo di lana con il Pontedera (un punto perso) e del penalty negato a Pellegrini per un potenziale pareggio a Gubbio (un altro punto sfumato agli sgoccioli di una sfida). 4 legni in 2 gare. Ad ulteriore riprova del fatto che il Pisa non ha debiti con il campionato, l'improvvisa impennata nel numero di legni colpiti. Il primo, indolore in Pisa - Paganese, toccato da Arma a porta vuota dopo aver scartato il portiere Svedkauskas. Negli ultimi 180' sono stati 4, collezionati da Napoli e Favasuli (su calcio da fermo) in Pisa-Ascoli, e da Sabato (ancora su punizione) e di nuovo Napoli a Benevento, anche se nell'ultimo caso, Caputo è stato abile a ribadire la palla in rete. Nessun legno per i rivali. I pali e la traversa di Provedel e Pugliesi non hanno mai tremato nelle prime 11 gare.

Problemi di cuore. L'Aquila ha steccato le due partite a cui l’allenatore Giovanni Pagliari emotivamente teneva di più, contro il Pisa del fratello Dino e domenica scorsa a Perugia, dove il mister aquilano è stato bomber e allenatore. Gli abruzzesi rimangono l'unica squadra con una media punti superiore al Pisa (2 a gara contro 1.91 dei nerazzurri, e 1.90 del Catanzaro), quindi prosegue la stimolante sfida in famiglia. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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