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Il Benevento teme la diretta televisiva

Il Benevento teme la diretta televisiva

Il portiere Gori: «Mi fa un po’ paura perché in queste situazioni ci si galvanizza e l’avversario dà sempre qualcosa in più»

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PISA. Il pareggio di Frosinone ha dato un po’ di respiro al Benevento. Non è servito a scalare posizioni in classifica, ma almeno ha contribuito a dare un segnale di compattezza del gruppo. Il match del “Matusa” è coinciso con il ritorno tra i pali di Ghigo Gori, dopo quasi ottanta giorni di assenza dovuti al fastidioso infortunio al coccige rimediato nella sfida di Tim Cup contro il Lanciano. E, con il rientro del portiere tarantino, il Benevento è riuscito a conservare inviolata la propria rete per la seconda volta in questa stagione. «Sono molto contento per il mio esordio - ha detto l’estremo difensore giallorosso al Sannio Quotidiano - sia perché finalmente ho potuto giocare una partita vera, ma soprattutto perché siamo riusciti a raccogliere un punto importante in inferiorità numerica e, tra l’altro, su un campo difficilissimo dove, prima di domenica, nessuno era stato capace di uscire indenne. Per me non è stato un momento felice, ma sono riuscito a superarlo grazie all’aiuto della famiglia, dei tifosi e di tutte le persone che mi vogliono bene. Il calcio dà sempre un’altra possibilità e ora voglio sfruttare al meglio quelle che mi saranno concesse».

Una sfida che inevitabilmente è stata condizionata dalla frettolosa espulsione di Anaclerio che ha lasciato i suoi compagni in dieci dopo appena sei minuti di gioco. E Gori, da spettatore privilegiato, può dare la propria versione dei fatti sull’azione incriminata che ha portato al rosso per il terzino barese: «L’azione è stata molto veloce, quindi non ho ben capito cosa sia successo. Sinceramente, quando c’è stato il fischio, ho pensato che l’arbitro avesse intenzione di interrompere il gioco per permettere di soccorrere Milesi, rimasto a terra dopo lo scontro con Curiale. Invece, quando ha espulso Anaclerio siamo rimasti tutti spiazzati: è stata una decisione sicuramente esagerata».

Nonostante tutto, però, la squadra del Benevento ha saputo resistere ai continui attacchi del Frosinone, creando anche qualche occasione per passare addirittura in vantaggio. «La nostra - dice il portiere - è stata una reazione da grande squadra: non abbiamo concesso tanto e probabilmente le opportunità più importanti per passare in vantaggio le abbiamo avute noi».

Una prova di temperamento quella offerta dai giallorossi: «Ho sempre visto una squadra che ha gran carattere. Probabilmente la percezione che arrivava all’esterno era diversa, ma domenica abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Il fatto che, dopo l’espulsione, ognuno di noi è andato anche oltre le proprie possibilità è un segnale di compattezza straordinario. Possono sembrare frasi fatte, ma quest’anno davvero c’è più attaccamento, siamo veramente un bel gruppo: non ci sono prime donne e anche chi gioca meno non si lamenta, ma cerca di dare il massimo per strappare un posto da titolare. Ora, però, non dobbiamo fermarci».

Sull’anticipo con il Pisa, il portiere del Benevento dice: «La diretta televisiva mi fa un po’ paura - dice Gori - perché, in queste situazioni, ci si galvanizza e qualsiasi avversario dà sempre qualcosina in più. Da parte nostra, dovremo scendere in campo con la consapevolezza delle nostre forze, provando a non farci condizionare da altri fattori. Se metteremo la stessa intensità e la stessa voglia viste a Frosinone, potremo fare bene anche contro la squadra nerazzurra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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