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Pisa

Drysdale, Wegrzycki, Cop e Graas ai Navicelli

Drysdale, Wegrzycki, Cop e Graas ai Navicelli

Canottaggio: i campioni del mondo effettuano nelle acque cittadine i test sulle imbarcazioni

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PISA. Nel Canale dei Navicelli i campioni mondiali del canottaggio testano le nuove imbarcazioni. Ormai il Canale dei Navicelli ci ha abituato alle piacevoli sorprese. Qui trovi in allenamento canottieri pisani e livornesi che, per il campanilismo locale è già un bel successo, o atleti importanti che vengono dalla valle dell’Arno in cerca di acque tranquille per i loro test. Sempre più spesso però capita di trovare qualche squadra straniera a provare le barche dei cantieri che la Toscana ha la fortuna di ospitare.

Uno su tutti i “Cantieri Filippi” di Donoratico che producono imbarcazioni per il canottaggio dal 1980. Anche la numerosa partecipazione alla regata “Navicelli Rowing Marathon” è sempre una bella sorpresa. Nata in modo semplice da un'idea di alcuni appassionati, sta pian piano cercando di affinare gli standard.

Quella di mercoledì scorso, però, non se l'aspettavano neppure gli organizzatori della classica regata che, durante un sopralluogo sul campo di gara, hanno visto una barca in allenamento poco lontano e incuriositi hanno voluto aspettarne il passaggio. L’Italia, si sa, è un popolo di allenatori, perciò mentre il canottiere si avvicina si commenta la tecnica “passabile” dell’atleta, qualcuno commenta il fisico: «Potrebbe andare su una barca societaria» e così via. Poi l’atleta passa via veloce come un treno e, per niente affaticato accenna un sorriso, la faccia non sembra sconosciuta. E’ infatti “semplicemente” Mahe Drysdale. Il campione olimpico e cinque volte campione del mondo che, con i suoi due metri di altezza, i suoi cento chili di peso e il suo singolo sembra arrivare direttamente dalla Nuova Zelanda.

Qualcuno si sporge un po’ attonito sul Canale dei Navicelli ed ecco che arrivano gli altri: il polacco Natan Wegrzycki, campione del mondo junior 2013 a Trakai (Lituania); lo sloveno Iztok Cop, ex campione olimpico a Sydney sul doppio e Roel Braas, skiffista olandese senior. Insomma, una di quelle sorprese che, a chi pratica canottaggio, toglie il fiato e fa venire i brividi.

Una sorpresa grande che ha dato a tutti ancora più voglia di lavorare alla regata del prossimo gennaio. «Avere sul Canale dei Navicelli atleti di questo spessore conferma l’oculatezza della nostra scelta di organizzare avvenimenti sportivi su questo bacino, rimasto un pò nel dimenticatoio per anni e rilanciato dalla Spa Navicelli, che ci ha dato l’opportunità e gli spazi necessari per inventarci una manifestazione di carattere nazionale – commenta Antonio Giuntini, presidente del Comitato organizzatore della Navicelli Rowing Marathon».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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