Sicurezza
Nerazzurri a Benevento senza Favasuli
Pagliari esalta i suoi “ragazzotti” dopo un colloquio con Battini. Giordano: «La partita domenica andava interrotta»
PISA. «Questa squadra sta facendo bene, non carichiamola troppo di responsabilità»: così Dino Pagliari prima della partenza per Benevento ha voluto fare delle precisazioni. «La carovana - spiega il mister - è partita da Barletta dieci partite fa, dentro questa carovana noi abbiamo invitiamo tutti, anche voi giornalisti per dare quell’entusiasmo che ci serve».
Pagliari ha avuto nella mattinata di ieri un colloquio con Carlo Battini: «Ho invitato anche il presidente nella nostra carovana, perché dopo la partita di domenica aveva dei dubbi e quindi io sono andato a chiarirli perché io sono l’allenatore. Quindi la carovana si ferma. Il Pisa è primo in classifica con venti punti, dodici giocatori sotto i 21 anni, che in tutto hanno fatto 78 partite tra i professionisti, cinque sopra i 25 e solo sei dell'anno prima. Noi giochiamo con il triangolo più importante della squadra, il portiere e il pacchetto arretrato in tre fanno 59 presenze tra i professionisti. Mio fratello domenica ha fatto entrare Ciotola, Infantino e Gallozzi con oltre 700 gare nei professionisti, mentre noi abbiamo fatto entrare Bollino, Forte e Caputo che di presenze ne hanno 14. Questa e' la lettura generale che ho voluto sottolineare. Questo gruppo fortissimo se la giocherà da qui alla fine con tutti. Credo che sia giusto riconoscere a questo gruppo le difficoltà che sta superando. Chiudendo voglio ringraziare la agente della Curva che domenica ha sostenuto la squadra dal primo all'ultimo minuto».
Formazione. Non partono per Benevento Favasuli (acciaccato), Bollino (che è squalificato) e Lucarelli (infuenzato); Sabato e Mingazzini stanno bene. Questo il responso dell'ultimo vero allenamento settimanale svolto ieri a San Piero a Grado. Rozzio e Martella hanno continuato il lavoro differenziato e di corsa. Nella gara di domani sera ballottaggio sulla sinistra tra Caputo e Cia; Mingazzini che potrebbe essere impiegato come perno davanti alla difesa. In attacco conferme per Arma e Giovinco. Questa mattina la squadra svolgerà la seduta di rifinitura all'Arena, prima della partenza per la Campania.
Gianluca Signorini. Ieri era l'undici siamo anniversario dalla morte di Gianluca Signorini, simbolo del Genoa ma anche del Pisa con cui lottò per il ritorno tra i professionisti. Se ne andò il 6 novembre del 2002 colpito dalla Sla, Pisa lo ricorda come un suo figlio forte e leale fuori e dentro il rettangolo verde.
Parla Battini. Al Nerazzurro di 50 Canale, il presidente Carlo Battini ha parlato di mercato: «Vediamo come procedono le cose. Il budget è già stato sforato. Dobbiamo valutare se ci sono alcune uscite che possono fare spazio alle entrate. Lucchesi è già al lavoro, vediamo che cosa succederà: molto dipenderà dalla classifica che avremo». E D’Anna?«A Pisa ha fatto bene ma come target non credo rientri nei nostri obiettivi».
Il fuggitivo Speranza tornerà? «E’ partita una diffida nei suoi confronti ed è stato bloccato lo stipendio. Abbiamo messo al corrente la Lega e la disciplinare. Il gesto non ci è piaciuto per niente, con lui non riusciamo a parlarci. Siamo anche disposti a mettere una pietra sopra a patto che venga con la convinzione di fare il calciatore a Pisa. Abbiamo un contratto triennale con lui che si è preso un impegno. La famiglia dice che ci sono problemi che noi non conosciamo in maniera specifica. La nostra porta per lui è aperta, deve venirci incontro».
L’orario di Pisa-Grosseto, sabato 16? «Spero ci siano i margini per giocare alle 20.30 ma conoscendo l'altra parte non credo sarà possibile e si scenderà in campo alle 14.30. Spero di essere smentito».
Toma in D. Antonio Toma, ex Pisa con Covarelli, è il nuovo allenatore del Matera in Serie D (la squadra di Simone Calori) dopo l’esonero di Vincenzo Cosco. L’anno scorso allenava il Lecce.
Livore Giordano. «Ho fatto i complimenti all'arbitro e sono stato squalificato, - ha detto Bruno Giordano a Radio Manà Sport, durante la trasmissione 'La Lazio siamo noi': - Quando dalla curva del Pisa mi sono stati rivolti insulti per tutta la durata dell'incontro, esponendo uno striscione di 20 metri a dir poco ingiurioso nei miei confronti, perchè l'arbitro non ha mostrato la stessa “sensibilità”? Il match poteva e doveva essere interrotto anche solamente il tempo di rimuovere quella scritta».
Antonio Scuglia
Antonio Tognoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
