Il dolore
Pisa, energie e infortunati da recuperare
Pochi allenamenti a disposizione prima dell’anticipo di venerdì a Benevento: sono in dubbio Mingazzini e Favasuli
PISA. Il Pisa incassa la vittoria sull’Ascoli, ma non ha tempo per festeggiare. Subito in campo ieri la squadra per preparare l’anticipo di venerdì a Benevento. Una manciata di giorni per ritrovare energie e recuperare gli acciaccati Mingazzini e Favasuli: problemi muscolari per entrambi. Bollino sarà squalificato, gli altri infortunati non sono ancora pronti. Dunque, dei due centrocampisti sarà molto difficile fare a meno. In generale Pagliari ha molto materiale su cui lavorare alla luce della prova con l’Ascoli.
Pro e contro. Bene lo spirito di squadra, ottimo il carattere dimostrato fino al 93’ ed encomiabile il sacrificio degli anziani scesi in campo anche in precarie condizioni fisiche. Fondamentale l’immediato ritorno alla vittoria dopo lo scivolone di Gubbio, ma non tutto (anzi poco) ha funzionato nella sfida con il team marchigiano. Pagliari lo ha riconosciuto: «Quando sei lungo, se sei vicino alla palla e riesci comunque a giocar bene, ma se sei lontano fai fatica». Poco equilibrio tra i reparti a causa del non ottimale stato di forma dei centrocampisti, soprattutto di Mingazzini? «L’equilibrio non è dato solo da Nicola, ma dalla linea difensiva che deve accorciare. L’Ascoli si è messo in mezzo e ha avuto spazio per giocare». La retroguardia in questo momento deve fare a meno di Rozzio, l’elemento più esperto (anche se ha solo 21 anni) del pacchetto centrale. Pagliari ha sottolineato come obiettivo immediato il recupero degli infortunati: «Siamo in testa, anche se L’Aquila di mio fratello ha una partita in meno. Ci piacerebbe restarci. Abbiamo giocatori che dobbiamo portare ad avere più intensità. Ora dobbiamo rimetterci a posto, recuperare infortunati e squalificati. Purtroppo in questa settimana abbiamo due giorni in meno».
La corsia sinistra. Dopo il gol subito a Gubbio, anche con l’Ascoli una rete scaturita da uno scompenso sulla corsia di sinistra. La mancanza di Martella si fa sentire, soprattutto perché il sostituto ideale, ossia Favasuli, dopo un periodo di malanni in serie non ha ancora il tono atletico per affrontare il lavoro di fascia e, paradossalmente per le sue caratteristiche, domenica scorsa si è espresso meglio al centro del campo, dove corre meno e ormai sa adattarsi. Discutibile, ma forse inevitabile la scelta di collocare sulla stessa corsia due elementi entrambi non al 100%, con il debilitato Sabato poco protetto da uno statico capitano. La squalifica di Bollino farà venir meno un’alternativa che già Pagliari aveva adottato. Buona la risposta di Caputo, che però si è disimpegnato da terzino sinistro (pur essendo destro), mentre è un’incognita come ala mancina. Anche l’improvviso abbandono di Speranza priva il Pisa di un elemento su quella sponda.
Una chance per Cia? Sulla sinistra, accentrandosi sul piede destro, è già stato impiegato Michael Cia, che a Benevento è un ex e in giallorosso ha segnato 11 gol nell’ultima stagione felice (2011-12). Pagliari finora non ha mai rischiato (se non a gara in corso) Cia e Napoli contemporaneamente su fasce opposte, ma l’esterno bolzanino, al pari degli infortunati e di Giovinco, è un patrimonio da recuperare.
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