Nerazzurri, un punto in più rispetto allo scorso anno
La squadra attuale riesce a segnare con meno frequenza, ma subisce meno gol La sconfitta di Gubbio cancella due zeri, quelli per sconfitte e reti in trasferta
PISA. Le quattro sorelle si sono già separate. Pontedera solo in testa, L’Aquila capolista “virtuale” (a -3 con una gara in più da giocare), il Frosinone come terzo incomodo e il Pisa in coda al vagone, agganciato anche dal sorprendente Prato. Al primo traguardo volante (superato un quarto di campionato) la graduatoria inizia ad assumere una fisionomia simile a quella dell’anno passato e anche il Pisa si allinea alla (buona) prestazione dello scorcio iniziale del 2012-13.
Pisa a +1. Solo un punto separa le prime 9 giornate degli uomini di Pagliari da quelle di Pane nello scorso campionato (17 contro 16). A distanza di un anno Favasuli e company hanno perso una gara in più (il secondo scivolone del 2012-13 arrivò solo alla 14ª giornata), ma hanno compensato vincendo una partita in più (5 invece di 4). Quattro gol in meno all’attivo (13 a 17), ma altrettanti al passivo (6 a 10).
Girandola di emozioni. Con la sconfitta di Gubbio i nerazzurri hanno cancellato gli ultimi due zeri, relativi a sconfitte e reti subite in trasferte. Il minimo assoluto (dalla A alla C2) di gol esterni al passivo non è svanito, ma adesso è condiviso insieme alla Roma dei record di Garcia. In 9 gare il Pisa ha già assaporato tutti i tre possibili risultati sia in casa sia in trasferta.
Graduatoria in fotocopia. Pontedera in cima a quota 20, dove potenzialmente si trova anche L’Aquila. La stessa soglia toccata sul campo da Frosinone (ora sotto di 2) e Latina nelle prime 9 partite del 2012-13, ma le due formazioni laziali scesero a 19 a causa di una penalizzazione. Barletta e Carrarese erano i fanalini di coda a 3 lunghezze in 8 incontri, le stesse collezionate ancora dalla formazione pugliese e dalla Nocerina (che scende ulteriormente a causa di un -2 a tavolino). La nona posizione, che ora vale qualcosa, dopo 8 gare è salita di soli 2 punti (da 10 a 12) ed è ancora detenuta dalla stessa squadra, il Benevento. Dodici i punti anche del Perugia, che ne aveva 13 un anno fa e uno di penalizzazione. Balzo in avanti del Catanzaro (da 5 a 13), crollo del Viareggio (da 13 a 6), +5 del Prato (da 12 a 17).
Il Lecce, nell’altro girone. Dopo 9 giornate era una macchina quasi perfetta: 8 vittorie e un pareggio. All’appello ora mancano ben 17 punti. Illusorio si sarebbe rivelato quel primato solitario a +5 dalla più immediata inseguitrice. Il Portogruaro di questi tempi era quinto, ignaro del suo destino di retrocessione e cancellazione.
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