Proteste
Boxe-choc: arrestato Kolaj, il rivale di Cichello
Sconfisse il pugile pisano nella finale europea dopo un incontro contestato per un’irregolarità
PISA. Choc nel mondo del pugilato: l’italo-albanese Orial Kolaj, campione europeo dei mesi medio massimi, è stato arrestato anche lui, su ordine del tribunale di Napoli. Kolaj è stato l’avversario che ha sconfitto Dario Cichello nella finale per il titolo dell’Unione europea , al termine di un contestato incontro a Guidonia il 2 giugno 2012 (aveva colpito Cichello con una testata ma l’arbitro non sanzionò la grave irregolarità), dopo il quale il pugile pisano decise l’addio all’attività agonistica.
La Guardia di Finanza ha eseguito nei giorni scorsi 15 arresti e sequestrato beni per 30 milioni a un clan di camorristi casalesi specializzati in slot.
Secondo quanto riporta il sito betonyou.it, ad Acilia, nei pressi di Ostia (Roma) il clan si serviva anche del famoso pugile per convincere i riottosi a installare le sue macchinette nei loro locali: «Già attivi nelle loro zone d’elezione, ultimamente i camorristi avevano allungato i tentacoli verso la Capitale, dove imponevano le slot e poi passavano all’incasso. All’occorrenza, non disdegnavano qualche spedizione punitiva, affidata a una banda di albanesi. Tra loro, Orial Kolaj, che i camorristi definivano “una macchina da guerra”».
La Direzione distrettuale antimafia di Napoli lo accusa di essere “l’esecutore di atti d’intimidazione e violenza con l’aggravante mafioso”, per conto dei Guarnera, a loro volta legati al clan Iovine dei Casalesi.
“Pugile per conto dei Casalesi” è il titolo del Fatto Quotidiano dedicato alla storia di Kolaj, incastrato proprio mentre due boss commentavano un suo incontro. E’ stato arrestato insieme ad altri albanesi, soprannominati “i pugilatori”, che, come lui, secondo l’accusa prendevano parte alle missioni punitive. Nell’ordinanza di 314 pagine dei pm napoletani, il pugile, 30 anni, è definito «una macchina da guerra». (a.sc.)
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