Italia
Quando perdere in Coppa porta bene
Anche nel 2006-07 arrivò una sconfitta con 5 gol (contro il Prato di Diamanti): alla fine la squadra venne promossa in B
PISA. Anche subire 5 gol in Coppa Italia può diventare benaugurante, ma non ci si può fermare davanti alla pura statistica. Molti ricordano il 5-0 che il Prato inflisse al Pisa nella competizione 2006-07 con una tripletta del futuro nazionale Diamanti e tutti sanno che quell’annata finì con la promozione in B. Era il 18 ottobre 2005, dunque anche la collocazione sul calendario sarebbe sostanzialmente propizia.
Ben diversa la reazione dei due allenatori (ex compagni nella Fiorentina) a distanza di 7 anni. Braglia commentò la disastrosa prova delle seconde linee quasi con una domanda retorica: «Vedete perché giocano sempre gli stessi?». Pagliari, che non accetta la distinzione tra titolari e riserve, ha catalogato, al pari dei successi, la sconfitta come una prestazione negativa a livello collettivo. In effetti a Cuneo sono scesi in campo 4 undicesimi di domenica scorsa (Kosnic, Sabato, Favasuli e Forte), un altro è subentrato all’inizio della ripresa (Bollino) e 3 elementi (Pugliesi, Cia e Giovinco) non possono essere considerati panchinari. Braglia perse 5-0 optando per un unico futuro eroe della finale Pisa-Monza (Bolzan) mentre ben 7 giocatori (Lazzeri, Movilli, Marino, Boldrini, Unniemi, Pasino e Peluso) più altri 2 coinvolti in corso d’opera (Rulli e Feussi) erano destinati a partire nel mercato di gennaio.
Allergici al “double”? Lo Spezia due stagioni fa non solo abbinò Coppa (battendo i nerazzurri in finale) e vittoria del campionato, ma realizzò il “triplete” prevalendo anche in Supercoppa di C1. Il Pisa invece mai è riuscito ad ottenere il massimo su due fronti. La squadra rossocrociata, che alzò il trofeo nel 1999-2000, poi perse la semifinale playoff con il Brescello. Il Pisa, che raggiunse la storica semifinale della competizione maggiore, uscendo solo davanti al Napoli di Maradona, concluse l’annata 1988-89 con la retrocessione in B. Parziale eccezione nel 1982-83, quando il miglior piazzamento di sempre in serie A a girone unico (undicesima posizione) venne accompagnato da un ottimo cammino in Coppa, interrotto con un pizzico di sfortuna nei quarti di finale contro l’Inter. Quella doppia sfida si tenne però a campionato concluso, nel corso del quale venne programmato solo un confronto andata e ritorno (con il Bologna). In occasione delle 9 promozioni ottenute negli ultimi 35 anni (4 in A, 2 in B, una in C1 e 2 dai dilettanti), solo in 2 casi (1978-79 in C1 e 1995-96 in Cnd) il Pisa è andato avanti sul binario parallelo oltre il secondo turno.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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