Sicurezza
«Come eravamo» La boxe pisana approda a teatro
Marco Azzurrini, autore di “Cazzotti”, vuol portare il suo spettacolo anche in piazza delle Vettovaglie
PISA. La boxe a Pisa, come altrove, nasce nei posti più umili. Ed oggi la boxe di un tempo è anche uno spaccato reale di “come eravamo”. Marco Azzurrini nei giorni scorsi ha debuttato al teatro Santandrea di Pisa con lo spettacolo "Cazzotti" piccola storia di provincia. Con lui in scena un altro attore pisano: Paolo Castellano. Lo spettacolo è stato prodotto dall'associazione Santandrea Teatro di Pisa, in collaborazione con i Sacchi di sabbia.
«Dopo Balera '59, - spiega Azzurrini - il mio precedente lavoro, che parlava delle sale da ballo e delle case del popolo a Pisa nel primo dopoguerra ho voluto affrontare un argomento sportivo, ma intrecciato comunque con la comune vita cittadina».
Nello spettacolo si raccontano vicende di pugilato locale all'inizio degli anni '50 prendendo come punto di vista privilegiato la centrale piazza delle Vettovaglie: «Lo spettacolo, nasce da lunghe e divertenti chiacchierate con vecchi pugili pisani e racconta fatti ormai dimenticati o forse mai raccontati». Piccole storie di quando "la fame e il pugilato andavano parecchio d'accordo". I protagonisti sono pugili pescatori o pugili verdurai, magari mai diventati professionisti ma che erano vere celebrità cittadine.
Trucchi sul peso, paura ad incontrare i professionisti più famosi, incontri fatti per ripicca… storie "minime" insomma, forse un'epica del pugilato, ma al contrario.
«Il mio intento - dice Azzurrini - è stato quello di avvicinarmi al mondo del pugilato pisano, esplorando la carriera di pugili meno noti, che si sono affacciati poche volte alla ribalta nazionale, ma che hanno rappresentato per Pisa qualcosa di veramente importante».
L’artista ha iniziato facendo tre lunghe interviste con tre ex pugili.
Il primo, Mauro Burchi ex pugile ed ex allenatore, fratello di Sandro Burchi che combattè a Varese con Calzavara, (pugile minatore italo-belga) per il titolo italiano dei pesi medi.
Poi Franco Morandi, allenatore di Piero Del Papa, (il più grande pugile pisano) ed autore del bel libro "Fuori i secondi", edito da Felici Editore e con una prefazione dello scrittore pisano Athos Bigongiali.
Infine l'ex pugile dilettante Giancarlo Papini, figura storica di piazza delle Vettovaglie e in pratica motore di tutta la storia, anche perché intrecciato a tutte le vicende raccontate e custode storico, (morale e materiale), della piazza stessa.
Dall'unione e l'elaborazione comune dei loro racconti è venuta fuori una storia, che prendendo spunto dalle vicende di Papini, la cui vicenda è il trait d'union della storia, fornisse anche la descrizione di alcuni incontri storici: «Un incontro del quale mi hanno parlato tutti è stato quello tra il pugile pisano Danilo Natali (il famoso pugile "zoppetto") e il bergamasco Mario Andressi. Incontro tenutosi nel cortile del cinema Astra in Corso Italia nel 1947. Poi racconto del Papini e dei suoi due incontri più significativi: la sconfitta con Guido Mazzinghi (tra mille polemiche) e il riscatto successivo del Papini nell'incontro con il pugile viareggino Kid Panara, al teatro Politeama di Viareggio. Una vera e propria colonia di pisani si recò quel giorno, (inizio anni '50), a Viareggio per l’incredibile vittoria del pisano, che mise ko l'avversario con un gancio sinistro dopo essere andatoper primo al tappeto: «Fu una delle più belle pagine dello sport pisano anche se oggi non se ne trova traccia né sui giornali, né tantomeno in rete». Oggi Giancarlo Papini passa ogni giorno per la sua piazza del mercato, fino a poco tempo fa costruiva velieri e li vendeva in piazza. E Azzurrini? «Spero di replicare lo spettacolo e magari proprio in piazza del mercato».
Antonio Scuglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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