Il dolore
Pioggia, fango e Tempesti: Pisa ko a Cuneo
I nerazzurri escono di scena in Coppa Italia. Favasuli esce per un risentimento muscolare, ma non dovrebbe essere grave
CUNEO. Pioggia, fango e Tempesti. Cinque gol, di cui quattro siglati dal giovane attaccante (scuola Empoli, classe 1994) del Cuneo, protagonista assoluto della vittoria contro il Pisa-due schierato da Pagliari, estromesso dalla Coppa Italia di Lega Pro.
Turn over annunciato nel Pisa senza gli infortunati Martella e Rozzio e mezza squadra rimasta a casa (Pellegrini, Goldaniga, Sampietro, Mingazzini, Arma e Napoli). Esordio da titolare di Alberto Melis e Simoncini, al rientro Cia e Giovinco in panchina nelle ultime due gare. Il Pisa si mette l'elmetto e si adatta ad una partita più combattuta che giocata, con un campo pesante e fangoso per la pioggia battente. Al 16' i nerazzurri sbloccano la gara con Cia che, sugli sviluppi di un corner, dopo uno scambio con Giovinco, disegna un tiro a girare dal limite che fredda Gagliardini. Al 28' il pareggio: Martini con un cross di rara precisione serve Lorenzo Tempesti che gira alle spalle di Pugliesi. Nemmeno il tempo di riprendersi che il Pisa va sotto per la seconda volta. Protagonista ancora Tempesti che sul corner di Falasca trova l'angolo vincente. In due minuti il Cuneo (senza l'ex Fanucchi risparmiato per il campionato) rovescia come un guanto la partita: al 43' lo scatenato Tempesti deposita in rete il 3-1 grazie anche alla svista del guadalinee sul cross (l’attaccante era più avanti fi Pugliesi). Ad inizio ripresa Pagliari prova a ricaricare il Pisa inserendo Bollino come esterno offensivo sulla corsia di destra ed arretrando Lucarelli. Ed è proprio Bollino che riapre il match trasforma un assist in profondità di Forte e reclamando per un contatto in area su Giovinco.
Le squadre si allungano e la partita è infarcita anche da errori. E che per il Pisa non è giornata si capisce al 16' con un gol già visto: angolo col contagiri di Falasca e colpo di testa perentorio di Tempesti che firma una clamorosa quaterna. Nel finale Palazzolo realizza il 5-2.
Alla fine Pagliari si arrabbia, ma quello che tiene più in apprensione è l’uscita anzitempo di capitan Favasuli per un risentimento muscolare: fortunatamente il capitano ha sentito in tempo il flessore della coscia destra “impastato” e ha chiesto la sostituzione prima che il problema potesse diventare più pesante, e il Pisa si può sperare che domenica a Gubbio il forte centrocampista calabrese possa dire “Presente!».
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