Sicurezza
Fragale: no al Palazzetto ai privati
«Tutti gli sport devono avere la possibilità di organizzare eventi»
PISA. Palazzetto dello sport ai privati? L’ipotesi di esternalizzare la gestione dell’impianto non convince Roberto Fragale, storico tecnico e dirigente nazionale di arti marziali.
Perché è perplesso?
«Ad oggi il palazzetto è utilizzato per lo più da associazioni sportive per i loro allenamenti e per alcune partite di campionato. Rari sono gli eventi sportivi ospitati nella struttura, benché forse proprio questo dovrebbe essere il suo utilizzo istituzionale, consentire a tutti gli sport di organizzare eventi».
Chi dovrebbe decidere?
«Sulle ripercussioni di una gestione privata di una struttura così importante per lo sport cittadino crediamo debba essere fatta una seria e attenta valutazione, non solo del Comune ma anche dall’intero movimento sportivo pisano. La cosa pubblica è pubblica per un motivo comune. Una struttura che sia pubblica, aperta a qualsiasi disciplina sportiva che organizzi eventi per dare visibilità allo sport e promuovere una corretta attività motoria e sportiva per il benessere della persona, può essere privatizzata?».
Ma se l’impianto costa troppo alle casse del Comune...
«Possiamo capire le esigenze dell’amministrazione comunale sul contenimento delle spese, ma non comprendiamo come un bene pubblico possa essere ceduto a privati per farne profitto. Dov’è quindi la politica di promozione dello sport per tutti? Il movimento sportivo vuole fare la sua parte, per non essere estromesso da una decisione che lo riguarda direttamente».
Cosa propone allora?
«Che l’amministrazione comunale ascolti anche le esigenze di chi fa sport e utilizza le risorse pubbliche per la promozione dello sport a vantaggio di tutti. Il mondo sportivo non pone pregiudiziali: vuole contribuire a trovare altri modi di poter gestire il bene comune per il comune benessere». (a.sc.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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