Il dolore
La Paganese è la più under ma il Pisa non scherza
La sfida di domani metterà di fronte le squadre più giovani del girone Nelle formazioni più recenti l’età media era rispettivamente di 22,5 e 22,6 anni
PISA. Gioventù a confronto nella gara con la Paganese. All’Arena Garibaldi si sfideranno la squadra più under del girone (circa 22 anni di media, che saliranno con l’impiego di Giampà) e un Pisa che a Perugia ha sfoggiato due 1994 tra i titolari (Provedel e Bollino) ed un terzo (Speranza) schierato nel finale. Considerando tra gli uomini di Pagliari come fuoriquota il giocatore più anziano (Mingazzini, in assenza di Pugliesi) ed escludendo invece tra i campani il calciatore più giovane (classe 1994, come si può fare per evitare di scendere sotto la soglia di 21, perdendo i contributi) i nerazzurri avevano 22,6 anni di età media contro i 22,5 degli azzurrostellati. Un’inezia di differenza.
I più giovani da 36 anni. I nerazzurri allo stadio Curi hanno toccato l’apice della gioventù, come non accadeva in campionati professionistici dal 1977. Tra i primi 11 un ragazzo di 19 anni compiuti (Provedel) e un altro che non ha neppure festeggiato il compleanno (Bollino, nato il 31 dicembre). Una situazione del genere, anche in modo più estremo, era capitata nel 2008-09 in serie D, dove i giovanissimi erano obbligatori. Lo scorso anno il Pisa ad inizio campionato aveva un altro under poco più che maggiorenne (Barberis), che però non venne mai schierato titolare accanto all'unico coetaneo in organico (Lucarelli), se non nell’ultima gara della stagione regolare ad Avellino, quando entrambi erano già entrati ampiamente nel ventesimo anno di vita. Pagliari scelse Gatto e Strizzolo nella partita con il Benevento del 2011-12 (vinta 2-0), ma nessuno dei due era sotto i 19 anni.
Il precedente. Per trovare un caso simile a quello di domenica scorsa bisogna atterrare alla fine del 1976-77, quando mister Graziano Landoni, nell’ininfluente match perso 3-0 a Viterbo, affidò la maglia numero 2 a Francesco Gabrielli (19 anni e spiccioli) e la 4 a Patrizio Marchi (sotto quota 19). Lo stesso tecnico era stato ancora più coraggioso nella stagione precedente: nel bel mezzo della lotta per la salvezza in C, precisamente nel confronto con la Massese (terminato 1-1) il tecnico nerazzurro diede contemporaneamente fiducia all’allora diciottenne Francesco Gabrielli e all’addirittura sedicenne attaccante Luca Gabriellini, che aveva già esordito ed era andato a segno contro l’Olbia.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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