Sicurezza
Le rimesse laterali ora sono un’arma in più
Le “lunghe gittate” di Pellegrini e Martella riescono spesso a renderli pericolosi come i corner
PISA. Martella e Pellegrini ormai crossano anche con le mani. Curiosa, ripetuta, dunque non casuale l'adozione di una rimessa laterale lunga direttamente in area di rigore da parte dei due esterni nerazzurri durante il derby. Prodotto dagli arti superiori di Martella il suggerimento trasformato in oro da Rachid Arma per il momentaneo pareggio pisano. Una specialità che sa di calcio antico; oggi molti allenatori preparano ossessivamente solo corner e calci da fermo, ma saggiamente riscoperta da Pagliari, in un felice sintesi fra passato e presente.
Ripensando a simili performance ci viene in mente Ferruccio Mariani, che negli anni 80 con le sue lunghe leve sapeva trasformare in autentici calci d'angolo le rimesse con le mani a ridosso della bandierina.
E con i piedi? Il gioco sulle fasce nelle ultime due gare non è stato efficace come nelle primissime uscite e non a caso il Pisa ha raccolto un solo punto e realizzato un unico gol, dopo la cinquina rifilata alla Nocerina. Poco continua la spinta di Pellegrini sulla destra (salvo i minuti finali di Pisa-Pontedera), meno lucida l'azione di Martella che spende molto sulla sinistra, quasi sempre sostituito per esaurimento energie. Napoli e Cia, in continuo ballottaggio, non sfornano ancora prestazioni da autentici numeri sette. Va ancora peggio quando le ali sono rimpiazzate da difensori (Lucarelli o Caputo).
Prendere l'avversario ai fianchi. Si è avvertita l'assenza di un terzino sinistro di ruolo (sarà sanata dal rientro di Sabato), soprattutto contro squadre schierate con il centrocampo a tre (come Pontedera e Catanzaro) e con un giocatore tra le linee (vedi Grassi). Infatti nel 4-4-2 il Pisa si espone volontariamente all'inferiorità numerica in mezzo.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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