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Ilaria Bianchi sbanca il Criterium

Ilaria Bianchi sbanca il Criterium

La vittoria in Garfagnana vale il titolo regionale e ora la podista pisana si prepara per la prossima maratona

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PISA. Ilaria Bianchi, pisana, due volte vincitrice della PisaMarathon, della maratona di Livorno, vincitrice della maratona di Jesolo e Salsomaggiore è tornata vincendo la decima edizione del Criterium Podistico Toscano, categoria ladies.

Ma non è stata una cavalcata facile. Ad un certo punto, la forte atleta del Team Cellfood era in spaventoso ritardo e doveva non perdere più un appuntamento del circuito toscano di 15 tappe più importante, nato a Pisa nel 2003 dai gruppi locali. Una sfida tra pisane: a quattro tappe dalla fine era in testa Paola Grassini (Pisa Road Runners), a tre tappe Daniela Arcieri (Pod. Rossini Pappiana), a due tappe Elena Jaccheri (La Galla Pontedera).Ilaria, “targata” Brooks e ellfood, succede nell'albo d'oro alla labronica Cristina Neri (vincitrice nel 2011 e 2012).

Cosa provi ad aver vinto il tuo primo CPT succedendo ad un altro monumento del podismo toscano?

«Mi inchino di fronte ad una grande atleta come Cristina Neri perché ritengo abbia sportività da vendere ed una grande determinazione. Peccato il suo stop dovuto ad infortunio che non le ha permesso di partecipare anche quest’anno. Sarebbe stato sicuramente un “duello” interessante…beh, sarà per il prossimo anno. Personalmente sono molto soddisfatta di aver partecipato a questo circuito, dove ho trovato gare che richiedevano capacità tecniche diversificate, dettate dalle caratteristiche dei percorsi che hanno determinato continui ribaltamenti in classifica e questo ha reso più avvincente il Criterium».

Quando hai sentito che stavi per vincerlo?

«Le prime gare che ho fatto erano adatte alle mie caratteristiche in quanto i percorsi sono stati totalmente asfaltati , così ho pensato di lanciare una sfida a me stessa … Fino all’ultima tappa non ho mai avuto la certezza della vittoria finale».

Qual è stata la tappa più dura e quale quella che ti ha dato più soddisfazione?

«La tappa più’ dura è stata senz’altro Filecchio; è stato fantastico passare sotto l’arco dell’arrivo . Sono rimasta piacevolmente soddisfatta anche dalla tappa della Galileiana a Marina: avevamo un pubblico davvero numeroso. Ma il bello del Criterium è proprio nella sua varietà di gare che alla fine accontenta tutti i podisti».

Qualche dedica?

«Ringrazio il mio coach Bruno Ceccarini e alla mia famiglia dedico i miei successi sportivi nella speranza di trasmettere soprattutto alla mie due figlie Sara e Cecilia la dedizione ed il sacrificio per lo sport che ritengo siano una lezione di vita per crescere con dei buoni ideali».

Prossimi tuoi appuntamenti ?

«Non mi pronuncio perché non sempre riesco ad avere costanza sulla perfomance e sono obbligata a seguire i segnali che “il mio fisico mi lancia”, però non nego la voglia di poter nuovamente essere ai nastri di partenza di una maratona!»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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