Il dolore
Giovinco ora è pronto al battesimo del gol
Il fantasista torinese, uomo assist per eccellenza, non ha ancora “brindato” in campionato
PISA. Sarà Giuseppe Giovinco l'uomo-derby in casa nerazzurra? Dopo le reti di Forte e Bollino (doppietta) in Coppa ai danni della Reggiana, il fantasista torinese (assente dall'impegno infrasettimanale) rimane l'unico attaccante a non aver realizzato un gol “ufficiale” dall’inizio del campionato.
Nel reparto offensivo, ricco come non mai di alternative e di potenzialità, il numero 10 nerazzurro rappresenta un rassicurante e formidabile margine di miglioramento in fase di conclusione. L'aria delle sfide di campanile spesso lo ha ispirato, in una regione che calcisticamente lo ha adottato.
Dal Carnevale al Palio. Non vogliamo soffermarci sulle ben note 4 reti segnate al Pisa da avversario, una nella sfida d'andata in campionato a Viareggio e ben tre nella semifinale di Coppa Italia . Sarà un caso, ma pure l'unico centro finora realizzato per il team di Pagliari è arrivato nella prima e finora sola sfida regionale ufficiale in questa stagione, a Siena nel secondo turno di Coppa Tim. Una trasformazione su punizione, la specialità dell'attaccante, che però da quell'11 agosto non ha più trovato uno spiffero verso la rete, collezionando comunque due assist e un rigore procurato, partecipando con una punta di rammarico ai festeggiamenti dei compagni e accettando con maturità le frequenti sostituzioni. La fiducia di Pagliari è testimoniata dall'indiscutibile esclusiva vantata sui calci da fermo. Nella patria del Palio l'ultima gioia, mentre le primissime, assaporate appena ventenne approdato a Carrara dalle giovanili della Juventus, giunsero ai danni di Poggibonsi e Gavorrano.
La Toscana dei fratelli Giovinco. Piemontese di nascita, toscano per professione. Ovviamente Beppe Giovinco su dieci firme totalizzate in tre campionati di Lega Pro (uno in C2 e due in C1 prima di quello in corso) ha perforato anche squadre al di fuori del Granducato, ma ogni singola prodezza inevitabilmente è stata dedicata alla nostra regione, a cui finora ha legato tutte le presenze da professionista, prima a Carrara (per due stagioni), poi un anno a Viareggio, infine a Pisa. In fondo anche lo Spezia, che in estate lo aveva messo momentaneamente sotto contratto, non era troppo lontano dai confini di un territorio che aveva portato bene anche al fratello maggiore Sebastian, proiettato ai massimi livelli (ora nella Juve di Conte e in Nazionale) dopo un anno da titolare in A ad Empoli.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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