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Brevi: «Vengono per vincere? Li aspettiamo»

Brevi: «Vengono per vincere? Li aspettiamo»

Il tecnico giallorosso è stato uno dei giocatori più longevi tra i professionisti: ha smesso a 42 anni

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PISA. Anche per Oscar Brevi, come per Pagliari, il calcio è una questione di famiglia. Il tecnico nerazzurro si è appena tolto la soddisfazione, riservata a pochi, di sfidare (e battere) il fratello Giovanni su panchine opposte. Il collega del Catanzaro (ex difensore centrale) invece ha provato il gusto, altrettanto piacevole e raro, di giocare insieme al fratello Ezio (prima a Venezia e poi a Como) e di farlo in un momento particolare della carriera, ancora da professionista dopo aver già varcato abbondantemente la quarantina, diventando in seguito addirittura l'allenatore del suo "parente stretto". La longevità calcistica ha qualcosa di genetico se raggiunta, in rapida sequenza, da due fratelli.

Oscar Brevi si è fermato a 42 anni, all'alba dell'annata 2008-09, dopo aver giocato altre 5 partite nel Como, perché tentato dall'occasione di iniziare subito la carriera in panchina al comando della squadra lariana (in coppia con Ottavio Strano). In quella formazione Ezio (classe 1970) ha appeso le scarpe al chiodo a 40 anni.

Anche i Brevi nel calcio, come i Pagliari, non sono solo due: il fratello maggiore Luigi ha trascorsi in campionati dilettantistici. Oscar Brevi non si è sottratto alla sua razione di pane duro dei campionati regionali, in una lunga scalata partita dall'Eccellenza (vinta due volte a Gallarate). L'approdo in C1 a trent'anni nel Lumezzane (dove milita anche Antonio Buscè). Troppo tardi per raggiungere i massimi livelli, penserebbero Macalli e Ghirelli. Niente affatto: il bello deve ancora venire. Doppio salto dalla C alla A nel Como e un'altra promozione ad Ascoli.

Alla soglia dei quarant'anni la consacrazione da capitano del Torino (compagno di Iacopo Balestri), nell'ascesa in serie A e per un anno nella massima categoria. Divenuto allenatore, dopo la chance a Como, una stagione alla Cremonese (playoff ottenuti in barba ad una penalizzazione di 6 punti) e quindi l'esonero praticamente un anno fa. Sembrava ad un passo dalla Carrarese di Buffon e invece ha scelto Catanzaro.

E ora lancia la sua sfida. «Il Pisa dichiara apertamente di voler giocarsi la promozione e il loro obiettivo è vincere il campionato- ha detto in conferenza stampa. - Ho letto da alcune dichiarazioni che vengono per vincere... Va bene, li aspettiamo e vediamo se sono più bravi di noi».

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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