Attenzione
Il doppio ex De Simone spera in un pareggio
Il mediano dell’ultima promozione in B ora allena i Giovanissimi del Modena «Ma non mi ispiro a Piero Braglia, ognuno ha il proprio carattere»
PISA. Da allenatore in campo ad allenatore in panchina il passo è breve. Domenico De Simone, faro del Pisa nel 2006-07 e del Catanzaro nel 2003-04 (due promozioni in B nel segno di Piero Braglia), è il nuovo tecnico della formazione Giovanissimi regionali del Modena.Classe 1975, ha chiuso la carriera due anni fa a Giulianova.
Domenico, come è nata questa opportunità nel vivaio dei canarini?
«Mi ero già stabilito a Modena nel 2001 e qui ho avuto la fortuna di avere un’occasione grazie a Massimo Taibi (ex portiere del Milan e ora responsabile del settore giovanile gialloblu, ndr). Mi sto divertendo molto».
Domani si sfideranno Catanzaro e Pisa...
«Due piazze a cui sono legato da bellissimi ricordi. Non posso dimenticare l’atmosfera gioiosa di quegli anni».
Nel Pisa della promozione in B era lunga la lista degli ex catanzaresi: te, Ferrigno, Biancone, Zattarin, oltre a Braglia...
«Mi sento spesso con Zattarin. Anche da allenatore è un professionista serio. Ferrigno, nelle vesti di direttore, sta ottenendo grandi risultati e ora a Messina ha una buona squadra. Mi dispiace averlo perso di vista, perché è un grande amico».
A Catanzaro tre stagioni con andata e ritorno, a Pisa un solo anno...
«A differenza di Catanzaro, nel Pisa partii dall’inizio in una bellissima cavalcata fino alla promozione, ottenuta andando contro ogni pronostico. Si formò uno zoccolo duro nello spogliatoio. Ricorderò a vita l’affetto e il calore che il pubblico di Pisa ci riservò».
Sei un allenatore alla Braglia?
«Assolutamente no. Ognuno ha il proprio carattere e il proprio modo di fare».
Di Catanzaro cosa ci dici?
«Quando riesci a vincere in una piazza, ti vengono subito in mente i bei ricordi. Ma ci furono anche momenti duri e una retrocessione. Là ho lasciato grandissimi amici. L’ambiente è caldissimo, molto vicino alla squadra. Il calcio è nel menu di ogni giorno. Se vai bene, i tifosi ti sostengono e trascinano con il loro entusiasmo, ma se vai male perdi tutto».
Che idea ti sei fatto sulle forze in campo?
«Conosco solo Arma, che ho incontrato qualche volta in campo. Spero che la gara finisca 1-1 in modo da non scontentare nessuno e mi auguro che entrambe le squadre tornino in B».
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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