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Ac Pisa: prove generali a San Piero

Ac Pisa: prove generali a San Piero

Gina Giani, ad della Sat: «Sogno uno sponsor mondiale con una compagnia aerea per il futuro nerazzurro»

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PISA. Doppia seduta di lavoro ieri per il Pisa 1909: la mattina allo stadio e il pomeriggio sul campo di San Piero a Grado. Oggi è previsto un test match contro la Berretti sempre a San Piero. Da valutare le condizioni di Rocco Sabato, che con un po’ di fortuna potrebbe rientrare nella lista dei convocati a Catanzaro. Migliorano le condizioni di Marco Speranza, fuori dai giochi invece Favasuli e soprattutto Adornato che deve farsi “ripulire” un ginocchio a giorni: in bocca al lupo! Scarse per ora le indicazioni sulla possibile formazione che affronterà i calabresi. L’impianti di gioco è consolidato, e a parte il ballottaggio Cia-Napoli sulla fascia destra non sono prevedibili al momento novità nell’undici iniziale.

La squadra cresce. «I tanti giovani che abbiamo sono più pronti rispetto a quelli dell'anno passato. Sampietro è un po’ come Barberis la scorsa stagione». Parole di Fabrizio Lucchesi, ripetute nel dopo Pisa- Nocerina e confermate dai fatti del campo. Il Pisa ha infatti il doppio dei punti rispetto all'inizio della scorsa stagione, nella quale, dopo il successo inaugurale sul Latina, arrivarono i pareggi di Andria e con il Barletta, prima della sconfitta di Gubbio. La scalata verso la vetta cominciò di fatto alla quinta giornata, con il blitz di Perugia, e si concretizzò nel giro di 6 incontri, dunque con circa 2 mesi e mezzo di ritardo.

Numeri a sorpresa. Attacco al fulmicotone e difesa ancora da rodare? Eppure il Pisa ha segnato appena un gol in più rispetto alle prime 4 partite del 2012-13 (8 contro 7), mentre ha subìto la metà delle reti (3 invece di 6). Insomma dalle cifre sembra sia stata la difesa (o la fase difensiva), non il reparto offensivo, a raddoppiare il bottino dei punti, permettendo 2 successi di misura (a Barletta e a L'Aquila).

Somiglianze. Dodici mesi fa Perez aveva stessa età di Giovinco, idem per Napoli con Scappini, oltre che per Cia e Tulli. Quattro ultratrentenni allora tra i titolari (Colombini, Sabato, Mingazzini e Buscè) e quattro adesso (Sabato, Mingazzini, Pugliesi e l'invecchiato Favasuli), più uno a ridosso della trentina (allora Favasuli, adesso Arma). Rozzio ha più o meno il trascorso calcistico che era nel curriculum di Suagher, doti tecnico-tattiche a parte. Invece Kosnic è il clone del Rozzio 2012-13, con caratteristiche diverse. Goldaniga è paragonabile allo Sbraga che giunse a Pisa, e lo fece in ritardo, pagando un innegabile scotto.

Differenze. Con l'avvento del centravanti marocchino l'esperienza ha spostato il proprio baricentro verso la porta avversaria. Sulla fascia destra il giovane Pellegrini ha due anni in più rispetto al Benedetti che si posizionava a sinistra nel settembre 2012. Il vecchietto della squadra si è spostato dalle corsie esterne (Buscè) alla porta (Pugliesi), mentre nel percorso inverso una giovane ala che già fa la differenza (Martella) ha preso il posto di un numero uno (Sepe), il quale alla stessa età aveva poche presenze all'attivo. Under allo specchio. Sampietro non è il Barberis di settembre, ma quello di fine stagione, dopo un anno di rodaggio e qualche gol all'attivo, spavaldo nel disegnare un'illusoria parabola vincente nella finale di Latina.

Il Pisa metterà le ali? L’aeroporto e il Pisa sono due grandi biglietti da visita della città: ma la Sat potrebbe diventare sponsor dei nerazzrri? «La situazione attuale non lo permette, ma ho un sogno: portare nuovi vettori internazionali al Galilei e far sì che uno di essi diventi il nuovo main sponsor dei nerazzurri». Così ieri l’Ad della Sat, Gina Giani, intervistato da Massimo Marini su Punto Radio. Beh, prima o poi (meglio prima) un bel “Fly Emirates” o qualcosa del genere sulle magliette di Favasuli e soci non sarebbe male, sul piano del possibile ritorno economico.

Ribaltone Lecce. Dopo 4 sconfitte in altrettante giornate, il Lecce ha licenziato Francesco Moriero e tutto il suo staff. La famiglia Tesoro ha comunicato, tramite una nota sul proprio sito ufficiale, che il tecnico è stato sollevato dal proprio incarico dalla guida tecnica della prima squadra e che il suo successore è Franco Lerda, già alla guida dei giallorossi nella passata stagione sino a poche giornate dalla fine. E’ la terza panchina a slatare nel girone del Pisa: alla vigilia della prima giornata il Perugia sostituì Cristiano Lucarelli con Camplone (che a sua volta era stato esonerato dopo la sconfitta nei playoff col Pisa a fine maggio), e dopo la prima giornata la famiglia Camilli a Grosseto ha dato il benservito a Statuto chiamando al suo posto Stefano Cuoghi.

Antonio Scuglia

Massimo Berutto

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di Redazione Pisa