Proteste
Pagliari come Giannini e Ventura
Striscia di tredici gare senza sconfitte, l’allenatore eguaglia i predecessori
PISA. Dino Pagliari eguaglia Giannini, Ventura e Cuoghi, supera Braglia e mette nel mirino D’Arrigo e Simonelli. Sono 13 le gare consecutive di imbattibilità in campionato e playoff del Pisa condotto dal tecnico marchigiano dal giorno in cui è tornato sulla panchina nerazzurra ad ora, considerando i 90’ regolamentari, al termine dei quali la finale di Latina, come noto, terminò 1-1.
Giannini e gli altri. A 13 si era fermato Luca Giannini in occasione dell’ultima promozione in serie A e alla stessa soglia aveva frenato Ventura sognando il medesimo salto. Anche Stefano Cuoghi, ultimo tecnico vincente a Pisa, non aveva inanellato più di 13 punteggi utili nel 2009-10 in D. In realtà sul campo l’ex capitano nerazzurro (versione allenatore) era arrivato a 14, ma quella striscia era già stata interrotta dalla sconfitta a tavolino seguita all’interruzione di Cecina-Pisa. Quattordici volte consecutive a punti, tante quante quelle messe insieme da Francesco D’Arrigo in C2 nel 1998-99 (il mister lucchese usufruì di una vittoria a tavolino sullo Spezia), da Simonelli (nella corsa verso la finale playoff del 2002-03) e tra la conclusione del campionato 1981-82 (con l’ascesa in A, targata Agroppi) e le prime 5 giornate in massima serie (con Vinicio). Sempre 14, ma in una stagione meno fortunata, 1975-76 (l’allenatore era Landoni), prima di rischiare la retrocessione, evitata con un rocambolesco e storico 3-0 sul Montevarchi. Solo 11 per Piero Braglia nel 2006-07.
Record assoluto. Lontano anni luce il primato assoluto: tra la fine del 1956-57 e l’inizio della stagione successiva la squadra nerazzurra (il primo in Promozione e il secondo in IV serie) annodarono una sequenza di 34 incontri, con mister Umberto Mannocci.
Primati alla portata. Se però consideriamo le prime tre serie, il record è abbastanza vicino. A 17 domeniche felici si colloca il Pisa che, partendo da un pareggio interno ininfluente con la Lazio nella serie A 1983-84 (il giorno d’addio di mister Pace), rimase imbattuto nelle prime 16 giornate del seguente torneo cadetto con Gigi Simoni al comando. Lo stesso traguardo era stato raggiunto nella preistoria del calcio pisano e precisamente tra il 1918-19 e il 1919-20. A 16 si fermarono Aldo Agroppi (stagione 1981-82) e Luciano Filippi (nel 1995-96, terminato con il ritorno tra i professionisti). A 15 invece inchiodò il Pisa del 1920-21 con Joszef Ging, fino alla finale scudetto persa a Torino con la Pro Vercelli.
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