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Pugliesi, la gioventù inizia a 37 anni

Pugliesi, la gioventù inizia a 37 anni

Il portierone nerazzurro: «La classifica attuale? Ce la siamo meritata». Giudice sportivo, Rozzio va in diffida

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PISA. La sua posizione è cambiata nell'arco di pochi giorni passando dalla tribuna alla maglia da numero uno.

Grazie infatti alla modifica della norma sull'età media e sui contributi alle squadre che prevede un calciatore non incluso nel conteggio della media, Maurizio Pugliesi è potuto tornare a difendere i pali della porta nerazzurra, grazie alla stima e alla fiducia che Dino Pagliari e il suo staff ripongono nel “vecchietto” classe '76.

«Con la regola di prima effettivamente avrei giocato poco – dice Pugliesi – perché la carta d'identità parla chiaro e segna 37 anni. Con questa modifica invece posso giocare ancora così come anche trentenni che sarebbero stati pure loro penalizzati. Questo però è soltanto un piccolo passo, sperando che in futuro valga sempre il criterio della meritocrazia nella scelta dei giocatori da mandare in campo. Per quanto mi riguarda io sto bene fisicamente e finché mi sento così vado avanti anche se mi trovo a giocare con ragazzi che hanno la metà dei miei anni».

Proprio qualcuno di questi compone la linea difensiva che è partita bene e che ha subito solo 1 gol nelle prime tre uscite: «Crescono tutti a vista d'occhio. Domenica a L'Aquila è stata l'ennesima dimostrazione di questo fatto perché hanno giocato una grande partita. Questo garantisce fiducia a tutta la squadra perché se crescono così possiamo fare bene. Ci sono molti giovani quest'anno con dei campionati alle spalle, magari a differenza di quanto invece c'era l'anno scorso: se sono più o meno bravi però lo vedremo soltanto strada facendo».

Tornando alla gara di domenica, il portiere di Capannoli è stato impegnato solo in un paio di occasioni su un campo difficile: «E’ andata bene così. Siamo stati bravi a resistere senza troppi affanni anche quando loro hanno inserito quattro attaccanti. La prima mezz'ora abbiamo giocato molto bene, rischiando anche di raddoppiare e alla fine la vittoria è stata meritata. Le occasioni di De Sousa e Frediani sono state pericolose, ma sono state le uniche. Forse sono stati più bravi di noi nel possesso palla, ma alla fine hanno concretizzato quasi meno».

Quindi possiamo dire che i sette punti in classifica sono sin qui meritati: «Credo proprio di sì. Nell'arco di un campionato ci saranno gare dove faremo punti senza meritarlo e altre dove usciremo a bocca asciutta meritando di vincere».

La settimana dei nerazzurri. E’ ripreso ieri pomeriggio il cammino del Pisa, che prepara la sfida alla Nocerina. Mingazzini e Rozzio recuperano Sabato comincia a muoversi con i compagni ma non sarà disponibile domenica, così come Favasuli. Oggi doppia seduta e giovedì a San Piero test match contro la formazione Berretti, venerdì penultima seduta di allenamento e sabato mattina la consueta rifinitura che precederà il ritiro della squadra presso il Tower Plaza Hotel. Intanto sono arrivate le decisioni del giudice sportivo: va in diffida Rozzio.

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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