Sicurezza
«Arbitro, non è gol»: il fair play inizia dai giocatori più giovani
PISA. Come spesso accade, dal calcio giovanile arrivano le storie più belle in cui lo sport prevale ancora sull’agonismo sfrenato. L’ultima bella notizia vede protagonista un bambino pisano,...
PISA. Come spesso accade, dal calcio giovanile arrivano le storie più belle in cui lo sport prevale ancora sull’agonismo sfrenato. L’ultima bella notizia vede protagonista un bambino pisano, Francesco Benvenuti, che gioca nella squadra Esordienti B (anno 2002) della Folgor Marlia. Il palcoscenico è il campo sportivo di Fucecchio dove si svolge la “September Cup”, torneo interprovinciale organizzato dal portale “Atuttocampolive”. La Folgor è impegnata nell’ultima gara di un quadrangolare contro i padroni di casa dei Giovani Fucecchio; in caso di vittoria accede al girone di semifinale. Durante un’azione di attacco, un tiro dei marliesi viene respinto male dal portiere del Fucecchio forse quando ha già superato la linea di porta. L’arbitro, che in questo torneo è un dirigente delle altre squadre (nello specifico il San Marco Avenza, formazione in lizza con la Folgor Marlia per il passaggio del turno), sta per assegnare il gol ma Francesco dice di aver visto che la palla non era entrata convincendo l’arbitro a far proseguire l’azione. La partita finisce poi 0-0 con la Folgor che non passa il turno proprio a vantaggio del San Marco Avenza. Ma forse i ragazzi di Marlia possono considerarsi comunque vincitori.
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