Sicurezza
Applausi al Pisa dall’altro Pagliari
Il tecnico degli abruzzesi: puniti da un avversario che punta alla promozione
L’AQUILA. Doppia sconfitta per Giovanni Pagliari. In campo e nella sfida a distanza con il fratello Dino. I due tecnici-fratelli si abbracciano e sorridono per stemperare la sana tensione della sfida inedita. «Il Pisa è una grande squadra e quando hai attaccanti come Arma ogni errore è pagato a caro prezzo - commenta il trainer rossoblù -. Nel primo tempo abbiamo cercato di contenere l’iniziativa dei nerazzurri che sono stati pericolosi e potevamo segnare. Nella ripresa siamo ripartiti a spron battuto, ma non siamo stati incisivi ed anche la stanchezza si è fatta sentire. Il Pisa ha avuto la meglio. L’Aquila però non ha affatto demeritato, per almeno settanta minuti abbiamo disputato una buona gara e non siamo stati inferiori al Pisa, squadra che può puntare alla promozione».
Applausi del pubblico rossoblù che ha apprezzato la prestazione della squadra abruzzese. Pomante, leader della formazione abruzzese, va oltre la sconfitta. «Forse un pareggio sarebbe stato giusto considerando lo sforzo nella ripresa dove abbiamo creato anche i presupposti per fare gol. Ma il
Pisa è una squadra che oltre al temperamento ha la qualità per decidere una gara in qualsiasi momento, con elementi del calibro di Arma e Martella. Da parte nostra abbiamo faticato nel primo tempo dove abbiamo subito il possesso palla del Pisa. Non siamo ancora al meglio della condizione, ma stiamo crescendo e i risultati per ora non sono tutto. Se giochiamo come col Pisa possiamo risalire la classifica e disputare un torneo da protagonisti».
Nel secondo tempo, al minuto 67' al posto di Frediani, è entrato in campo anche l'ex nerazzurro Ciotola, classe 1984, che indossa la maglia rossoblù dalla scorsa stagione (35 presenze compreso i playoff e 3 gol). «E' stata una partita dai due volti, - dice. Meglio il Pisa nella prima frazione. Ci hanno messo in difficoltà con la loro manovra molto veloce e con una grinta che è una caratteristica della squadra che gli ha dato Dino Pagliari - dice il fantasista che è stato al Pisa nel 2007-2008 in serie B - nel primo tempo potevamo segnare, ma siamo stati bravi a difenderci. Poi abbiamo iniziato la ripresa con un'altra determinazione e si sono viste le armi migliori de L'Aquila. Però ci è mancata la stoccata in fase offensiva, non siamo riusciti ad essere lucidi e concreti. Del resto siamo solo alla terza giornata, dobbiamo ancora crescere a livello di condizione. Adesso voltiamo pagina e pensiamo subito a riscattarci ad Ascoli. Il Pisa? E' una delle favorite per la promozione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
