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il nuovo modulo dei nerazzurri

Lancio lungo: ora è possibile, non necessario

PISA. Non sarà un 4-2-3-1, ma sicuramente il gioco di Pagliari sta cambiando pelle rispetto alla scorsa stagione e agli anni precedenti. La formula è sempre il 4-4-2. Sono gli interpreti ad...

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PISA. Non sarà un 4-2-3-1, ma sicuramente il gioco di Pagliari sta cambiando pelle rispetto alla scorsa stagione e agli anni precedenti. La formula è sempre il 4-4-2. Sono gli interpreti ad aggiustare gli schemi e ad indurre varianti alla fase offensiva.

Sulle fasce, Napoli da destra si accentra per calciare di sinistro, lasciando praterie a disposizione di Pellegrini, che sabato non si è fatto pregare, disegnando il cross per il gol di Arma. Sulla sponda mancina anche Martella non disdegna di tirare con il piede opposto (emblematico il gol-vittoria a Barletta), liberando spazio per gli inserimenti da dietro, che saranno sfruttati soprattutto quando vicino ci sarà un terzino di ruolo (Sabato o Speranza). Stavolta però è sul lato mancino che Pagliari sembra cercare maggiore copertura, con l'impiego di Kosnic e presto di Sabato (il difensore lucano non è un esterno d'attacco) alle spalle di Martella, che è un ex terzino fluidificante.

La sostituzione di quest’ultimo con Lucarelli (spostando Napoli a sinistra), invece che con Cia nonostante la superiorità numerica, è la dimostrazione che il tecnico vuole sempre in campo un cursore più votato alla copertura, per bilanciare la presenza del comunque generoso Napoli. Martella ha il pregio di sposare bene entrambe le fasi, e Giovinco ha più armi a disposizione per far male agli avversari. Può essere il rifinitore, quasi il regista avanzato della squadra, che suggerisce le trame offensive, dietro ad Arma, ma in certi frangenti è egli stesso il terminale più avanzato davanti al marocchino, per dare profondità con la sua rapidità, come faceva Gatto. I lanci lunghi rimangono una valida opzione, con il sacrificio di Arma nel gioco di sponda in favore della velocità di Giovinco, Napoli e Martella, ma non più l'unica strategia. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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