Gioco
La sfida tra i due Pagliari coinvolge tutta la famiglia
Giovanni risiede ancora a Tolentino, mentre Dino si è stabilito a Terni Da piccoli giocavano a pallone nel corridoio di casa, poi carriere in parallelo
PISA. Stessi punti in classifica (4) e stesso ruolino di marcia (una vittoria in trasferta e un pareggio in casa). Domani i fratelli Pagliari saranno di fronte in una sfida che non è inedita, ma che è destinata a catalizzare l’attenzione di tutta la Lega Pro. Giovanni, classe 1961, sulla panchina rossoblù, e Dino, classe 1957, su quella nerazzurra. Si sono già affrontati in passato e ha vinto in entrambe le occasioni Giovanni, dapprima alla guida della Vis Pesaro, nell’ottobre del 1998, e poi del Perugia, nel maggio del 2009.
La sfida si rinnova in quella che è una famiglia immersa nel calcio a 360°: ci sono, infatti, anche Silvio, agente Fifa, Ivo, preparatore atletico, e l'unica sorella Manuela, segretaria nell’agenzia messa in piedi da Silvio. Si mangia pane e pallone nella famiglia Pagliari, da sempre. Sin da quando Dino e Giovanni erano piccoli e giocavano a pallone nel corridoio di casa, a Tolentino, la città dove tuttora risiede Giovanni, mentre il fratello più grande si è stabilito a Terni.
Papà Ovidio, direttore di banca, e mamma Maralita, maestra, non pensavano che il calcio fosse il futuro dei figli. Tant’è che raccomandavano loro di studiare e di considerare il pallone come un hobby. Eppure, giocavano ore ed ore. Dino e Giovanni erano i capitani delle due squadre e a turno annoveravano Silvio, 46 anni, e Ivo, 49 anni.
Caratteri forti, ogni sfida una battaglia. E’ proprio dentro casa e all’oratorio di Cingoli che i due hanno fortificato quelle qualità che hanno permesso di spiccare il volo: Dino è stato centravanti della Fiorentina, un combattente, noto anche per i capelli lunghi e la barba folta, un’eccezione il look hippy a metà degli anni Settanta; Giovanni, invece, ha fatto impazzire Perugia negli anni Ottanta in coppia con Moreno Morbiducci e ha chiuso la carriera nel Chieti di Mancaniello. Due caratterini niente male, due personaggi che non le mandano certo a dire. In campo Dino era una prima punta forte fisicamente, mentre Giovanni amava svariare ed era più veloce in area dove faceva valere anche un tasso tecnico superiore.
Entrambi accomunati da una tendenza politica sbilanciata a sinistra, entrambi anticonformisti, entrambi una volta appese le scarpe al chiodo hanno iniziato la carriera in panchina.
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