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L’AQUILA. Prima l’impresa di Lecce, poi la sfida con il fratello Dino, in programma domenica al Fattori. Settimana di forti emozioni per Giovanni Pagliari. Pagliari, ha sentito suo fratello? «Certo,...

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L’AQUILA. Prima l’impresa di Lecce, poi la sfida con il fratello Dino, in programma domenica al Fattori. Settimana di forti emozioni per Giovanni Pagliari.

Pagliari, ha sentito suo fratello?

«Certo, mi ha chiamato lunedì mattina per farmi i complimenti».

E poi?

«Abbiamo interrotto le comunicazioni, anche perché non mi sembra il caso. Le riprenderemo domenica sera».

Che rapporti ha con Dino?

«Ci sentiamo spesso, è il mio fratello maggiore. E’ stato lui a darmi i primi insegnamenti quando ho intrapreso la carriera di allenatore».

Nessuna rivalità?

«Al contrario, ci scambiamo spesso informazioni e opinioni. E’ il mio fratellone».

Finora, lei ha sempre vinto gli scontri diretti.

«E se è vero che non c’è due senza tre... A parte gli scherzi, sarà dura domenica. Dobbiamo archiviare quello che abbiamo fatto a Lecce».

E’ forte il Pisa?

«Lo è ancora di più perché è guidato da Dino».

Nel 2009 quando lei guidava il Perugia lo ha condannato ai playout.

«Lui era al Lanciano, era un’ultima spiaggia. O io o lui dovevamo fare i playout, meglio ci sia andato lui. Tanto poi si è salvato».

A Pesaro, invece, lei vinse 3-0.

«Un’affermazione netta, partita senza storia».

Eravate due attaccanti.

«Lui più completo, io più bravo tecnicamente».

Vi vedete spesso?

«No, ma ci sono due o tre date in un anno in cui la famiglia si riunisce. Io vivo a Tolentino e lui a Terni: ci vediamo poco, ma ci sentiamo sempre».

All’Aquila c’è entusiasmo dopo la vittoria di Lecce.

«La notte di Via del Mare è stata bella, è servita a dare credibilità al nostro lavoro. Domenica mi aspetto molta gente sugli spalti del Fattori».

Come si fa a motivare una squadra che partecipa a un campionato in cui non ci sono retrocessioni?

«Pensando che ci sono otto posti per sognare la B. Sono le ambizioni che danno le motivazioni».

Siete una sorpresa?

«I ragazzi mi seguono e hanno ampi margini di miglioramento. Stiamo ricreando un gruppo dopo un mercato in cui abbiamo cambiato abbastanza; serate come quella di Lecce aiutano a far crescere la squadra».

Rocco Coletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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