Gioco
Il Pisa vuol volare più in alto dell’Aquila
Riprende la preparazione a San Piero. Gli ultrà in trasferta, ma solo per portare solidarietà alla città terremotata
PISA. Oggi la ripresa della preparazione (ore 15.30) a San Piero a Grado. Non destano preoccupazioni le condizioni di Mingazzini (che sabato è uscito all’inizio della ripresa dopo un contrasto seguito da una brutta caduta), Martella (che era uscito solo per crampi) e Pugliesi (colpito al volto da Curiale ma rimasto in campo). Standard il programma di lavoro settimanale con una doppia seduta fissata per domani, e gli allenamenti pomeridiani di giovedì e venerdì. Sabato mattina la rifinitura che precederà la partenza per l’Abruzzo.
Cancelli chiusi. Il pubblico nerazzurro già pregusta una grande sfida (L’Aquila, allenata dal fratell odi Dino Pagliari, domenica ha espugnato il campo del superfavorito Lecce di Miccoli) e spera in qualche altra prodezza del suo nuovo beniamino Rachid Arma (trovate il servizio sul centravanti nelle pagine dello Sport nazionale), ma intanto esprime con una serie di lettere un bel po’ di arrabbiatura per un disservizio che si è ripetuto anche sabato sera, dopo lo sgradevole “esordio” nel triangolare con Viareggio e Pro Vercelli, di cui vi avevamo riferito a suo tempo. Anche per Pisa-Frosinone ci sono state code lunghe, inutili e frustranti davanti ai cancelli chiusi fino a poco prima che iniziasse la gara, tanto che in molti sono riusciti ad entrare solo dopo il fischio d’inizio.
Ad essere onesti però, qui il Pisa è vittima e non colpevole, trovandosi “ospite” nello stadio che gestisce: i cancelli, per disposizione di pubblica sicurezza, possono essere aperti solo quando anche l’ultimo dei mezzi di soccorso è entrato allo stadio. Anche se ne manca uno, le forze dell’ordine non possono dare l’okay per l’apertura. Un disservizio che si spera venga eliminato al più presto, perché non è francamente sopportabile.
Tifosi a L’Aquila. Saranno tanti, ma non tutti per vedere la partita. I gruppi della Curva Nord, pur non potendo ancora una volta assistere alla partita in trasferta di domenica, a causa della Tessera del tifoso, comunicano che si recheranno ugualmente a L'Aquila.
Insieme all'associazione A.D.A. (Associazione per i Diritti degli Anziani) “L’Aquila”, a cui fu donato un container uso sede e ricreativo acquistato con il ricavato della colletta fatta all'Arena dopo il terremoto, gli ultrà raggiungeranno il centro storico «per portare - spiegano - la nostra solidarietà e far riaccendere i riflettori su una città distrutta a cui tanto è stato promesso, ma per la quale poco è stato fatto».
Il ritrovo per tutti i tifosi neroazzurri che vogliono partecipare a questa iniziativa della Nord è alle ore 12 di domenica a L'Aquila, in piazza della Fontana Luminosa (a 500 metri dallo stadio). L'associazione A.D.A. “L'Aquila” li accompagnerà a fare il giro del centro storico per constatare con i loro occhi la situazione attuale della città.
E chi vuol vedere la partita?
Ecco i numeri utili (orari e prezzi da comunicare).
Radioscalino: partenza da via XXIV Maggio nei pressi del circolo i "Passi". Tel. Ardimanno Ciabatti 335 6470623, Simonetta 328 9357260 .
Club Autonomo nerazzurro: 340 2458570: partenza dal parcheggio scambiatore di via Pietrasantina.
Centro di Coordinamento: 339 3109733-338 8581419- 333 9823315 ritrovo davanti alla Pubblica Assistenza in via Bargagna (Pisanova).
Lega Pro. Si è tenuto ieri a Coverciano l’incontro di formazione tra la Can Pro e i 69 Club di Lega Pro, alla quale hanno partecipato presidenti, dirigenti, allenatori e capitani della prima squadra. Fra i presenti, il presidente della Figc Giancarlo Abete. «Abbiamo voluto iniziare la stagione con un vero e proprio corso di formazione supportato da video e approfondimenti - ha detto Marcello Nicchi, presidente Aia. - È nostro dovere spiegare accuratamente queste regole affinché in campo possa esserci sempre rispetto e credibilità da tutte le parti coinvolte». Speriamo abbiano spiegato agli arbitri anche la differenza fra calcio e kick boxe, visto quello che è stato lasciato fare impunemente a un attaccante del Frosinone sabato all’Arena.
Antonio Scuglia
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