Davanti a Pugliesi e Rozzio un’insperata occasione
Le imprevedibili novità regolamentari e l’esito degli ultimi giorni di mercato hanno aperto spazi da titolare all’anziano portiere e al giovane difensore
PISA. La grande occasione per Maurizio Pugliesi e Paolo Rozzio. Le imprevedibili novità regolamentari e l’esito degli ultimi giorni di mercato hanno spalancato improvvisamente un’autostrada davanti all’anziano portiere e al giovane difensore. Adesso il primo è proiettato tra un palo e l’altro nelle nuovissime vesti di fuoriquota, mentre il secondo, dopo il mancato arrivo di Cosenza e company, è l’unico centrale destro di ruolo in rosa e, a soli 21 anni, il quarto elemento più anziano dell’intero reparto (dietro nell’ordine a Sabato, Pellegrini e Simoncini).
Un premio alla costanza. Pugliesi infatti non ha allentato la presa di fronte all’evidenza di una certa (fino a qualche settimana fa) stagione sugli spalti, dopo un’annata passata quasi esclusivamente in panchina, mentre Rozzio ha capitalizzato le opportunità estive con crescente autorevolezza.
Le scommesse di Pagliari. La premessa è la fiducia riposta da Pagliari nei due giocatori quando meno era scontata. La prima mossa del mister, al suo arrivo tre campionati fa, fu proprio regalare il sogno di ogni tifoso a Pugliesi, pisano di Capannoli, che divenne titolare fisso per un anno e mezzo (confermato inizialmente anche da Pane). Il grande rientro di Pagliari non è stato accompagnato dalla riproposizione del vecchio numero uno, forse perché ormai, a 6 gare dalla conclusione della stagione regolare, era giusto che Sepe conservasse il posto. Comunque Pugliesi ha avuto una vetrina ad Avellino, sfoggiando una forma smagliante, non proprio da imminente pensionato. In estate una nuova manifestazione di stima ricevuta in occasione delle gare di Coppa Tim, quando ancora l’estremo difensore sembrava tagliato fuori dal campionato per limiti d’età. Ora ad un passo dai 37 anni una carriera può ancora riprendere prepotentemente quota.
Da Latina in poi. Anche Rozzio ha visto impennarsi le proprie quotazioni quando meno se lo aspettava. La conferma, voluta apertamente dall’allenatore, non è stata la notizia più clamorosa, ma forse la più ovvia delle conseguenze dopo che Pagliari aveva scelto l'ex viola (che vantava solo 13 presenze,raggranellate a singhiozzo) non per una gara qualunque, ma per la finalissima di Latina, pur avendo a disposizione lo scalpitante e più esperto Carini. Rozzio, non veloce ma forte fisicamente e dotato tecnicamente, è pronto a tutto per il suo condottiero.
Massimo Berutto
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