Italia
Forti in attacco, fragili dietro: lo sapevamo
Il pesante passivo di Siena non inficia quanto di buono fatto fino a oggi dalla società nerazzurra per allestire una squadra competitiva. Semmai è un monito ai facili entusiasmi, o meglio restituisce...
Il pesante passivo di Siena non inficia quanto di buono fatto fino a oggi dalla società nerazzurra per allestire una squadra competitiva. Semmai è un monito ai facili entusiasmi, o meglio restituisce quel senso di realtà smarrito dagli ultimi importanti acquisti di Arma e Giovinco, fuorvianti rispetto alla necessità del Pisa di rinforzare il centrocampo e soprattutto la difesa con innesti di spessore. Ora tocca a Lucchesi, che fino ad oggi ha lavorato bene, concretizzare le trattative avviate per dotare la squadra, dalla cintola in giù, di elementi in grado di restituire quel giusto equilibrio per accampare pretese da primi posti.
Il Siena è sembrato subito dall'avvio di un altro pianeta, forse anche per una difesa nerazzurra lenta, inesperta e anche imballata dai carichi di lavoro. Davanti, invece, il Pisa ha mostrato soprattutto nella ripresa con l'innesto di uno scatenato Giovinco, intraprendenza e buone trame, sfiorando ripetutamente il secondo gol.
Per ora, dunque, è un Pisa a due facce: forte davanti, fragile dietro. Cose che sapevamo già. È ora di mettere mano ad almeno tre rinforzi di qualità ed esperienza. Lucchesi non mancherà di farlo.
Marco Barabotti
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