Il Tirreno

Pisa

Obou, Mariani e Pedroso Cus Pisa Cascina cala il tris

Obou, Mariani e Pedroso Cus Pisa Cascina cala il tris

Tre titoli assoluti: Delmas vince i 100 in 10”38 (10”31 in batteria) e vola a Mosca Micaela lancia il martello a 63,14 metri. Yadisleidy corre i 400 hs in 55”26

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Gli ultimi campionati italiani svoltisi a Milano hanno visto risultati e piazzamenti di grande valore assoluto da parte degli atleti del Cus Pisa Atletica Cascina.

Su tutti va sottolineato il grande risultato di Delmas Obou che, dopo aver vinto i campionati italiani under 23, ha fatto suo anche il titolo assoluto al termine di una gara tiratissima corsa in 10”38 e battendo di un centesimo Cerutti e Collio. Delmas aveva già dato una buona dimostrazione di efficienza correndo la batteria del mattino in 10”31 (stesso tempo di Cerutti). Nella finale, dopo una partenza così e così e corsa nel caldo torrido dell’arena milanese, Delmas non si è contratto ma ha recuperato da par suo con la sua potenza elegante ed è uscito alla distanza riuscendo a prevalere sul classico filo di lana. Questo risultato di grande prestigio gli vale la convocazione per la staffetta veloce dei prossimi campionati mondiali di Mosca, in programma dal 10 al 18 agosto. Secondo il commissario tecnico della squadra italiana, Massimo Magnani, l’atleta cussino dovrebbe correre la prima frazione ma questo verrà deciso dopo le necessarie verifiche tecniche che si svolgeranno nel frattempo durante il raduno premondiale di Formia.

Ma gli allori per la formazione gialloblù non si fermano qui. Micaela Mariani, pietrasantina allieva di Nicola Vizzoni, vince con autorità il suo primo campionato italiano con la misura di 63,14, ma con una buona serie di lanci la cui peggior misura è comunque migliore della seconda classificata. Micaela quest’anno ha dimostrato una grande efficienza e costanza di risultati, a partire dal record personale di 64,02 di maggio passando per l’ottimo nono posto delle Universiadi di Kazan, segno che gli insegnamenti di Vizzoni le danno la carica giusta anche nelle occasioni importanti.

Il terzo titolo, forse quello più atteso ma non per questo meno gradito, va alla italo-cubana Yadisledy Pedroso che, forte del suo recente primato italiano, va a vincere con 55”26 i 400hs con una gara di ottimo livello in cui anche la seconda scende sotto i 56” (55”83) e la terza finisce poco sopra (56”32). Un vero peccato per la Pedroso il fatto di non andare ai mondiali per questioni burocratiche legate alla sua nazionalizzazione italiana che le impediscono di gareggiare per la nazionale italiana fino al prossimo dicembre.

Ma la qualità dei risultati della compagine gialloblu ai campionati italiani non finisce qui. Oltre alle medaglie, infatti, ci sono stati altri ottimi risultati e piazzamenti che danno segno di una grande solidità di squadra.

La capitana Anna Salvini è quarta nel disco con la misura di 50,79; Serena Capponcelli è quarta nel peso con di 14,29 a soli 16 cm dal podio e sesta nel giavellotto con 47,89.

Un altro sesto posto va ascritto a Cristiana Artuso nei 5000 metri con il tempo di 16’31”96 mentre gli altri piazzamenti riguardano il nono posto di Lorenzo Nesti, appena fuori dalla finale del giavellotto con 60,81, l’undicesimo di Nadia Caporaletti nell’asta con 3,70, il decimo di Francesca Lanciano e di Giulia Agostini nel triplo, rispettivamente con 12,45 e 12,35, il decimo di Alessia Caccamo nel giavellotto con 43,07, il dodicesimo di Ilaria Mariotti nella 10km di marcia, il diciottesimo di Elisabetta Bondielli con 47,03 di martello ed il 53”98 corso nella batteria dei 400 hs da parte di Francesco Pellicani.

Franco Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa